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Nata il 7.9.1975 a Süssen (Provincia di Stoccarda), Germania Cittadinanza tedesca
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VITA 1995 Maturità al liceo per scienze naturali a Donzdorf, Provincia di Stoccarda
1996 –1998 Studio disegno di moda all’Accademia Italiana di Moda e Design a Firenze 1998 Diploma stilista di Moda
1999 – 2004 Studio Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma con Prof.Quinto Fabriziani
Marzo 2005 Diploma con Tesi in Storia dell’Arte 110e lode
1999 – 2002 Partecipazione a corsi, seminari e stage di teatro, studio del metodo mimico secondo Orazio Costa Giovangigli
attività artistica
2000 costumi per “Folle”, spettacolo teatrale in programmazione al festival di teatro di Avignone Off 2000, compagnia Le trasformazioni di Pictor
2001 Illustrazioni per la collana “Filosofare sull’educativo” a cura di Edda Ducci
2002 aiuto costumista per la fiction “Blu notte”, produzione eta beta
2003 scenografa per il film d’orrore “Nella Notte”, regia di Giovanni Pianigiani, produzione Polyvideo
2004 collaborazione a progetti di arte terapia al centro diurno Valle Aurelia e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna
2005 scenografie per “Storie Comuni”, spettacolo itinerante dell’associazione Storiando, regia Vito Cioce
mostre collettive
2001
>Finestre<, fotografia e installazione
La casa di Floema e le Nuage, Roma
2003
>I colori di Roma<
mostra itinerante con il patrocinato del comune di Roma
>Maschere – tradizione e significato<
Castello di Fondi, Fondi-Sperlonga
>Arte sacra contemporanea<
Galleria d'Arte e Museo d’arte contemporanea, Fonte Nuova (Roma)
2005
>O.P. ‘Nova’<, Arte sull’automobile
Motoshow Geislingen, Germania
mostre personali
2004
>Existenzspuren< (Tracce d’esistenza), fotografia
Rockadile, Roma
2005
>L’ago in rivolta<, pittura, scultura, fotografia
Antica Libreria Croce, Roma
critica a cura di Chiara Maresca
ÖDIPUS Installazione 2003 bronzo patinato, corda di canapa, legno, corteccia, colori acrilici Galleria d'Arte e Museo d’arte contemporanea, Fonte Nuova, Roma
Il lavoro parte da un progetto di scena, il quale doveva unire le tragedie di Sofocle: Edipo Re, Antigone ed Edipo a Colono. L’installazione rappresenta il dramma di un Edipo, che, nel ruolo di un’”ispettore criminale”, deve scoprire di essere lui stesso il colpevole nel caso d’omicidio al vecchio re, anche se Edipo aveva fatto di tutto contro la profezia che avrebbe ucciso il suo padre. Edipo diventa un colpevole senza colpa e cade in un’urlo silenzioso, che non è solamente il suo, ma rappresenta l’urlo di un’umanità imprigionata, che non può sfuggire al proprio destino.
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