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Nasce il 24 novembre 1898 a Siena.
Compiuti gli studi liceali s’iscrive a giurisprudenza all’ università di Siena,a causa della guerra si laurea nel 1920. La pratica forense non lo entusiasma e preferisce disegnare e incidere su legno.
Primi tentativi di pittura. Nel 1922 espone per la prima volta col gruppo Labronico di Livorno. Nel 1924 inizia a curare la redazione e la stampa d’ un giornaletto “Il SELVAGGIO”;è un occasione favorevole a una intensa e continuativa produzione di incisioni che illustreranno il periodico per tutta la sua durata.
Nel 1926 Maccari assume la direzione del giornale accentuandone il carattere artistico e letterario con la partecipazione di Giorgio Morandi, A.Soffici,A. Palazzeschi,
R. Romanelli e altri.
Nel 1927 a Firenze,apre la “Stanza del selvaggio”,piccola galleria inaugurata da Giuseppe Bottai.
Nel 1928 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia.
Ne l1929,trasferisce la redazione del suo giornale a Siena ed espone alcune puntesecche alla Seconda Mostra del Novecento Italiano a Milano.
Nel 1930 si trasferisce a Torino e diventa redattore della “STAMPA”.
Nel 1931,partecipa alla quadriennale d’ arte di Roma e vi si trasferisce.
Nel 1935 partecipa alla mostra Arte Italiana dell’800 e ‘900 a Parigi.
Nel 1937 espone alcune incisioni alla Anthology of Contemporary Italian Drawing a New York.
Giuseppe Bottai ,gli affida la presidenza di una Commisione del consiglio Superiore delle Belle Arti dalla quale si dimette per contrasti riguardo al piano regolatore di Livorno.
Nel 1939 è nominato professore di tecnica dell’ incisione prima all’ accademia delle Belle Arti di Napoli e poi a quella di Roma,mentre la XXI Biennale Internazionale di Venezia gli dedica una personale dove la National Gallery di Londra gli acquista 4 disegni.
Nello stesso anno dedica un numero del “Selvaggio” ai disegni di Guttuso. Collabora come illustratore a varie riviste.
In particolare collabora per la parte grafica a “Primato”, diretto da Giuseppe Bottai e da Giorgio vecchietti.
Nel 1942 dedica a Longanesi un numero del “Selvaggio” importante per la comprensione del disegnatore. Espone con Longenesi,al centro d’ Azione per le Arti di Torino.
Nel 1943 conclude, con il numero del 15 giugno, la pubblicazione del “Selvaggio”.
In occasione di una personale organizzata a palazzo Massimo alle Colonne da “Documento”,diretto da Federico Valli e al quale collabora come illustratore,pubblica la cartella Album,con 30 linoleografie a colori. Nello stesso anno organizza,nella sua casa del Cinquale (Marina di Massa), la mostra Dux, che sarà poi ricostruita nel1976 presso la galleria dell’Oca di Roma e nel 1977 presso l’ antologica organizzata a Siena dal comune in collaborazione con la locale università.
Nel1944 illustra con 22 disegni “TOTO’ IL BUONO” di Cesare Zavattini.
Fra il 1944 e 1945,illustra con litografie linoleografie il Concilium Lithographicum.
Nel 1947 partecipa con un gruppo di acquarelli,sul Futurismo al museo cantonale di Losanna.
Nel 1948,partecipa per la quarta volta alla Biennale di Venezia,con 68 opere ordinata e presentata da Roberto Longhi Gli viene assegnato il premio Internazionale dell’ Incisione.
Nel1949 partecipa alla mostra Pittura italiana contemporanea all’ Accademia di Belle Arti di Vienna e illustra con 53 disegni “La coda di paglia “ di Alfonso Gatto.
Dal 1949 al 1963,collabora con Ennio Flaiano e Amerigo Batoli al “MONDO”,diretto da Mario Pannunzio. Illustra le copertine di alcuni libri di E:Rossi.
Nel 1950, partecipa per la quinta volta alla biennale di Venezia.
Nel 1951 dopo aver curato le scenografie e i costumi del “TURCO IN ITALIA “ di Rossini per il Teatro Eliseo di Roma,cura le scenografie e i costumi di una commedia per il XIV Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Venezia.Partecipa per la prima volta alla Biennale di San Paolo del Brasile.
Sempre nel 1951 illustra con 48 incisioni “Bestie del 900” di Aldo Palazzeschi.
Nel 1953 alla prima edizione,del premio Marzotto di Roma ,viene premiato per il dipinto “RICORDO DI NINO BARILLI”.
Nel 1955 partecipa alla Quadriennale dell’ Arte di Roma,che gli dedica una personale,e alla prima edizione della Biennale dell’ incisione di Venezia, curata da Giorgio Trentin.
In seguito parteciperà anche alle altre sei edizioni della manifestazione veneziana,che gli dedicherà nel 1955una personale con 45 opere.
Collabora a “Circolare Sinistra” fondata e diretta da Italo Cremona. Al II Congresso Internazionale del documentario di Firenze viene presentato “STRACITTA’” dedicato ai suoi disegni.
Nel 1956 espone alla galleria L’ Indiano di Firenze,presentato da ottone Rosai,e alla III Mostra Nazionale della Grafica di costume.
La galleria d’ arte moderna di Verona Organizza, a cura di Licisco Magagnato, la mostra “Maccari Grafico”, mentre un istituto grafico di Colonia organizza una mostra con 64 opere.
Nel 1958 ,pubblica con Italo Cremona ,” L’ Antipatico”.
Nel 1959 illustra con disegni e acquarelli “L’onestà muore di freddo” di Luca Canali.
Nel 1960 illustra con disegni “Fatti inquietanti” di Rodolfo Wilcock.
La Biennale di Venezia gli dedica una personale con 94 opere presentata da Giovanni Urbani.
Nel1961 pubblica la cartella “Chi vuol baciare Teresa?” con 12 linoleografie a colori,per Neri Pozza di Venezia,e illustra con 19 disegni “L’unghia dell’ asino” di Augusto Frassinetti.
Nel 1932, partecipa alla XXXI Esposizione Internazionale d’ Arte di Venezia dove epone alla mostra “Grandi Premi” della Biennale 1948-1960 e alla mostra “II Dopoguerra – La pittura in Italia dal1945 al 1955 alla palazzina Marfisa d’ Este di Ferrara.
Illustra con 45 incisioni i”Sonetti del Burchiello” stampato da Giovanni Mardersteig per il centro “Amici del libro”.con 16 tavole a colori, con 70 disegni illustra “Canzonette” e “Viaggio televisivo” di Mrio Soldati.
Nel 1963 viene nominato presidente dell’ Accademia di San Luca.
L’Accademia dei Lincei gli assegna il Premio Feltrinelli per la pittura.
Espone alla Galleria di New York 64 incisioni,presentato da Ben Shahn,e al Circolo artistico di Cortina d’ Ampezzo,dove sono esposte 157 opere,presentato da Giuseppe Marchiori.
La V Rassegna pisana di Arti Figurative Giuseppe Viviani gli assegna il premio Assoluto di grafica.
Pubblica una serie di linoleografie per la libreria Feltrinelli di Firenze.
In seguito partecipa alla mostra Arte Moderna in Italia 1915-1935 a Palazzo Strozzi di Firenze.
Nel 1968 la I Biennale Internazionale di Grafica a Palazzo Strozzi di Firenze gli dedica una mostra omaggio presentata da Franco Russoli.
Nel1970,congedandosi dall’ insegnamento,alterna lunghi soggiorni a Roma e al Cinquale dove trascorre gran parte del tempo dedicandosi all’ incisione di silografie e linoleografie a colori.
Il centro iniziative culturali di Pordenone , a cura di Angelo Rizzo, organizza un’ antologia con altre 100 opere alla galleria Sagittaria mentre,alla II Biennale Internazionale di Grafica a palazzo Strozzi di Firenze, un gruppo di stampe nel “Selvaggio” vengono esposte alla mostra” La Grafica fra le due guerre: 1918-1939”,presentata da Luigi Cavallo.
Nel1971 partecipa alla mostra antologica della Caricatura Europea alla Loggia Giulio Romano di Mantova e nel1974 alla mostra Disegno Politico e Satirico alla galleria comunale d’ arte moderna di Forte dei Marmi,presentato da Michele De Micheli, mentre la galleria Narciso di Torino gli dedica la Mostra omaggio “MACCARI –ARTISTI DEL PRIMO ‘900 ITALIANO”.
Cura per la piccola Scala di Milano le scenografie e i costumi del Convitato di Pietra di Bertati.
Nel1975, al Teatro Comunale di Fiuggi, un gruppo di amici, organizza la mostra “Il Selvaggio di Mino Maccari 1924-1943”, presentata da Romano Bilenchi e da Alfredo Mezio.
Nel 1977 il comune di Siena, gli dedica, nella Loggia del Palazzo pubblico, una mostra antologica curata dalla locale università che, coprendo oltre 50 anni di attività, presenta 178 opere fra dipinti,disegni acquarelli e incisioni.
Nell’ aprile del 1979 l’ Electa Editrice di Milano pubblica in 2 volumi,il catalogo Ragionato delle sue incisioni a cura di Francesco Meloni, da dove è stata tratta gran parte di questa biografia.
Nel 1984 le edizioni Panati di Firenze iniziano la pubblicazione a “Dispense” di tutta l’ opera del Maestro oggi già all’ undicesimo volume.
Recentissima è quella organizzata dal Ministero della cultura di Malta a la Valletta nel giugno ’87 nel quadro delle manifestazioni per la festa della Repubblica.
Sempre nel 1987 , il comune di Viareggio organizza una mostra con 100 opere, comprendente dipinti e incisioni. Il comune di Molfetta organizza nella Sala dei Templari una sua Mostra di disegni e la Banca Cattolica Popolare di Molfetta, pubblica per le Edizioni pananti di Firenze il volume Addenda un’ antologia di suoi disegni con un saggio introduttivo di Federico Zeri e uno scritto storico- critico di Giuseppe Niciletti.
Il 16 giugno 1989 MINO MACCARI muore, nella sua casa romana assistito dalla moglie e dai figli.
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