Martedì 07 Settembre 2010
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La storia del museo
Eventi 2006 PDF Stampa E-mail

Origine e significato dell'Archeometria e delle scienze applicate alla conservazione

Tema del convegno:

Con una trattazione scientifica, il relatore affronta
il tema dell'Archeometria sin dalle origini
ad oggi, spiegandone il significato e in
particolare l'integrazione delle diverse discipline
scientifiche da applicare nel restauro e
nella conservazione.

Il relatore
Il prof. Giovanni Ettore Gigante è nato ad Agrigento.
Ha studiato a Roma laureandosi in
Fisica; è docente di Fisica presso la Facoltà
di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
de "La Sapienza" ed è Presidente di Area Didattica
in Conservazione e Restauro dei beni
culturali.
E' autore di libri e pubblicazioni nei settori
dell'Imaging, delle indagini non distruttive e di
Archeometria.
E' fondatore della Società di Archeometria e
coordinatore nazionale per la formazione nel
settore della conservazione e del restauro.



Intervengono:

dott. Franco Di Fabio     presidente dell’associazione Nomentum Forum

dott. Salvatore Vicario    presidente dell’associazione Nomentana di Storia e Archeologia Onlus presidente onorario Consorzio Cultura

dott. Davide Tedeschini direttore museo d’arte contemporanea



Sguardi


Mostra fotografica

Dal 27 maggio all’11 giugno.


Il 27 maggio scorso è stata inaugurata al Museo d’Arte Contemporanea di Fonte Nuova la mostra fotografica ‘Sguardi’ a cura delle associazioni FASF (Fotografi associati Spettacolo Freelance) e CRALT (Associazione lavoratori telecomunicazioni).

Dall’anno della sua inaugurazione (2003) il museo ha l’opportuinità di ospitare la seconda mostra esclusivamente fotografica, un settore in via di affermazione anche nell’area metropolitana.

L’allestimento consiste nell’esposizione di medi formati fotografici di diverse dimensioni e tipologie. Le tematiche vanno dalla natura morta al paesaggio, dal ritratto all’urbanistica, dal Minimal alla Land Art, Conceptual sia a colori che in Bianco e nero. Tramite l’utilizzo di diverse tecniche e strumenti da quelli ottici a quelli digitali, il pubblico ha potuto studiare e contemplare c.a 100 opere nella sala  Principale del Museo. Tra i curatori Bruno Spiezia e Fabrizio Ignesti.

Gli autori: Agostinucci, Amarante, Battistol, Cavatorta,Ciavaglia, Corsi, Gentilini, D’Antonio, Della Manna, Franco Ignesti, Ingrassia, Mattei, Movizzo, Natali, Patrizi, Petriglia, Prisco, Ronca, Schep, Scrimitore, Stortiglione, Tambara, Zecchino.

L’allestimento è completo di titolo di opere, curriculum e presentazione critica dell’autore curate da Fabrizio Ignesti e Giovanni Ingrassia.

Nell’ambito di questa mostra che durerà fino all’11 giugno si terranno convegni a tema sulla fotografia e le arti visive, tenute da esperti del settore e dagli stessi artisti.

La mostra è stata aperta anche ai bambini che hanno avuto a disposizione un’area attrezzata, nel cortiletto del museo e ai visitatori che hanno comodamente visitato le sale climatizzate.

 
Eventi 2005 PDF Stampa E-mail

Napoli in Concerto

Sabato 5 marzo ore 18 - in occasione della presentazione della scuola di Recitazione tenuta dal maestro che si terrà presso il Museo d’Arte Contemporanea e Galleria d’Arte di Fonte Nuova

OMAGGIO A...

SALVATORE DI GIACOMO (Marechiaro) GABRIELE D'ANNUNZIO ('A vuchella) EDUARDO DE FILIPPO (Il vestito di moda) GIUSEPPE MAROTTA (Mbraccio 'a te) ANONIMO DEL '700 (Io te voglio bene assaje)FURIO RENDINE (La pansè) ANTONIO D E CURTIS (Totò) (Malafemmena) GIUSEPPE CIOFFI (Fatte fa 'a foto) GAETANOLAMA (Reginella) LIBERO BOVIO (Guapparia) EDUARDO DI CAPUA (Io te vurria vasà) RENATOCAROSONE ('0 Sarracino) SERGIO BRUNI  (Carmela) SALVATORE GAMBARDELLA (Comme facette mammeta) ERNESTO DE CURTIS (Voce e notte) E. A. MARIO (Duje Paradise) SALVATOR ROSA (Michelemà) RAFFAELE VIVIANI (' A rumba d"e scugnizze) ENZOBONAGURA (Scalinatella) MARIO COSTA (Oilì, Oilà) ERNESTO TAGLIAFERRI (Piscatore e Pusilleco) NICOLA VALENTE (Simme 'e Napule, pajsà) ENRICO CANNIO ('0 suldato nnamurato)

LE POESIE :SALVATORE DI GIACOMO: Doppo 'o magnatismo Donn' Amalia 'a Speranzella Lettera amirosa PEPPINO DE FILIPPO Ingenuità, A visita ANTONIO DE CURTIS (TOTO') 'A nnammurata mia , A statuetta , Si fosse n'auciello Ammore perduto 'Eccorne EDUARDO DE FILIPPO Il vestito di moda Te sistieme, Mo ce crero 'A mbrugliata RAFFAELEPETRA Donna Giacinta e Padre Pinta, A confessione 'e Taniello


Approfondisci sul laboratorio


“Fonte Nuova: il Museo apre al pubblico”

Con il patrocinio della Regione Lazio



Inaugurazione: domenica 10 aprile alle 18.30, presso la “Sala Convegni” del museo d'arte contemporanea di Via Machiavelli, 20, drink via 4 novembre 5



Il Museo d’Arte Contemporanea di Fonte Nuova apre le proprie sale espositive ai cittadini con il Patrocinio della Regione Lazio. Una mostra della durata di tre mesi (aprile - fine giugno) con cui la struttura ha deciso di far conoscere, comprendere e visionare per un lungo periodo artisti della sua collezione. Questo Museo è nato  per dare voce alla cultura,  per affermarne la presenza, per difenderne la dignità nel comune di Fonte Nuova, sotto tutti i suoi aspetti.  Questa ‘mostra della collezione permanente’ è stata organizzata per  riconfermare la realtà che il  Museo ha posto in essere. La caduta dell’amministrazione precedente, l’indifferenza di quella attuale, la prassi dei finanziamenti  ad associazione senza fissa dimora, o a favore di quelle pro-tempore sono fatti gravi che meritano una immediata presa di coscienza. Soprattutto perché  il Museo è un’istituzione senza scopo di lucro, che non grava sulle tasche dei cittadini -poiché non statale; eppure difende il patrimonio locale di ‘tutti’ con una collezione permanente e al contempo svolge un’opera  civica di comunicazione che nessuno ha mai svolto in precedenza. Un’attività che fa parte degli usi e dei costumi di questa città, essendo il Museo nato a Fonte Nuova, non altrove. 

La validità di una tale attività ci ha spinto a dedicarci alla città finora trascurata, proprio a causa della cultura e dell’abbandono causato anche dall’indifferenza degli operatori ai quali è tutto dovuto. Aule scolastiche statali inadeguate e assenza di biblioteche, teatri e musei: situazioni alle quali si oppone il Museo, nato da un’iniziativa privata che non ha niente a che vedere con la demagogia dei politici che promettono e non mantengono.

Come tutti i musei potrebbe essere gestito in convenzione con il Comune: una proposta avanzata a cui non è mai giunta risposta. La sola intenzione di trasformarlo in un centro d’accoglienza per extracomunitari esposta dal Comune alla dirigenza dovrebbe far riflettere tutti coloro che hanno a cuore l’immagine della nostra città. Nel caso di una convenzione bisogna mettere sul piatto della bilancia il guadagno che ne trarrebbe la città in confronto al guadagno che ne trae il privato che lo gestisce: quanto converrebbe ad un Comune appena nato avere spazi pubblici in confronto al beneficio che ne trarrebbe un cittadino fondatore?

Il rapporto sarebbe a favore della città, perché un’analoga struttura d’arte contemporanea solamente ‘statale’ di 800 mq gestita da un ente professionale non se la sono potuta permettere né Guidonia, né Monterotondo, né alcun comune della regione e probabilmente non se la potranno permettere mai.

Ma i politici locali a digiuno sia di economia che di amministrazione non se ne rendono conto: sugli argomenti della cultura comunale non sono state presentate proposte di convenzione per la partecipazione statale né una sola mozione; eppure sono già stati sborsati più di 15000 euro per diverse attività ricreative o sportive nel giro di pochi mesi.

Che ruolo hanno avuto queste spese nel pubblico servizio? Pochissime persone ne hanno beneficiato e non sappiamo a che titolo. Tenere alto il nome di Fonte Nuova è un compito ingrato che il Museo non può svolgere da solo, ed è giusto che sia il risultato del lavoro di tutti, non di alcuni cittadini, ma se così avviene durerà per poco, poiché l’evidenza è sotto gli occhi di tutti.



La mostra.



La mostra sarà suddivisa in varie sezioni -senza generiche carategorizzazioni- visibili in un percorso che si compirà attraverso le sale espositive del Museo di Via Machiavelli 20, dove verranno esposti grandi formati, e quelle della Galleria in Via IV Novembre 5 che accoglierà carte e multipli.

Il Museo prosegue nella sua tradizionale apertura all’estero, ospitando opere di artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, provenienti da diverse parti del mondo.

Durante l’inaugurazione sarà presente Roberto Ascolese che si occupa da anni di mostre all’estero (un’attività che il Museo di Fonte Nuova svolge in convenzione con lo studio d’arte ‘Il ponte’ di Roma).

In esposizione disegni e stampe di artisti storicizzati noti ed emergenti; opere di pittura, scultura, grafica e fotografia.

Con la mostra il Museo offre ai cittadini una nuova testimonianza del proprio impegno in scopi culturali, etici e morali.



Elenco degli espositori

Pittura: Francesca Frattoddi, Annarita Batocchi, Rinaldo Cinalli, Simone Valariano, Annamaria Gabrielli, Roberto Le Donne, Franca Mazzilli, Pietro Minutillo, Giuseppe Nubila, Giorgio Seripa, Lina Ponzi, Simonetta Previtali, Maria Provolenti, Carlo Silvetti, Vinca, Gilberto Pichler Ott, Rosanna Marcias, Franco Tassi, Daniela Sperandio, Stefano Montefuscoli, Raul Stefano Martinelli, Luciano Raboni, Silvana Colò, Stefano Bulgarelli, Gilberto Pichler Ott, Rosanna Marcias

Dall’estero: Elio Bayramay (Alb), Rafael Daley (Eng), Uttam K. Karmaker (ban), Raissa Tabakova (bul), Daniell Villicana (usa), Daniela Lucente (ger), Hernandez (cub), Vitali Troifimov (rus), Rahman Ataur (ban), Immanwel Aldaoud (sir)

In Permanenza:

Ezio Latini (scultura), Aurelio Fruzzetti (disegni), Lin Delya (alb- tempera), Giampaolo Berto, Mino Maccari, Franco Gentilini, Afro Basaldella, Pericle Fazzini, Sante Monachesi,(stampe- tecniche miste)

Scultura:

Giuseppe Cianci, Alessandro Rocchi, Marco Sebastiano Todaro, Ferdinando Divisi,

Fotografia: Pamela Giuliani

Acquerello: Vladimir Kashiev (rus)

Il 15 giugno è stato fondato il ‘consorzio cultura’ con sede nel Museo d’Arte Contemporanea di Fonte Nuova in via Machiavelli 20, e segreteria in via 4 novembre 5 presso la ‘Galleria d’Arte’.

Il consorzio è costituito dall’Associazione Nomentana di Storia e Archeologia ONLUS, dall’associazione Arte e Ambiente, dall’ass. Pianeta Musica e d., dall’ass. Artesuperficiale e dall’ass. Universitaria Nomentum, e rispettivamente dal presidente onorario Salvatore G. Vicario, dal presidente Davide Tedeschini, dal vicepresidente Enrico Pompili, dai consiglieri Ugo Di Rienzo e Franco D. Di Fabio. Il 'consorzio cultura' nasce con lo scopo di gestire enti museali, promuovere e divulgare la cultura e l’etica tutelando i diritti degli associati che perseguono le sue finalità non avendo scopi di lucrò, né politici né partitici. Il consorzio nasce dall’evoluzione dei bisogni del cittadino perché in passato moltissime attività facevano parte di quello che oggi chiamiamo non-profit, ma col tempo molte di esse sono state “assorbite” dalle imprese o dagli enti pubblici (basti pensare all’istruzione); le attività che ancora oggi vi fanno parte sono quelle per le quali né il mercato né il sistema pubblico hanno riscontrato sufficiente volontà o convenienza per estrarle dal non-profit e farle proprie. Il ‘Consorzio Cultura’ nasce anche dall’evoluzione dei valori del cittadino: la  diffusione di musei di natura privata ad uso pubblico deriva dalla riscoperta della filantropia e del lavoro finalizzato al bene comune come valori giusti, utili e anche necessari: in questo senso il consorzio ha come scopo quello di far vivere il Museo come casa delle associazioni, e sostenere quelle attività civiche che fanno parte della storia del territorio per la loro originalità, qualità, importanza e per poterle documentare e tramandare. La caratteristica del consorzio è quello di essere permanente, attributo che difficilmente gli enti locali possono garantire, poiché cambiano a seconda del colore politico che subentra nella loro amministrazione.

 
Eventi organizzati da Artesuperficiale nell’anno 2003-2004 PDF Stampa E-mail

Laboratori



A partire da ottobre fino a giugno

La citta’  dei bambini

Può proseguire con le stesse modalità e cioè un incontro settimanale di un'ora circa, in cui un gruppo di massimo 15 bambini dai 3 ai 5 anni manipola la creta dietro la costante supervisione dell'Insegnante, coadiuvata talvolta dalla Psicologa. In parallelo possono proseguire gli incontri con i genitori dei bambini, da parte della Psicologa stessa.

Il Laboratorio ha durata annuale e si tiene da 2 anni



Mostre estese alla nuova sede del Museo d’Arte contemporanea

Durante le mostre, soprattutto nei giorni di inaugurazione e in quelli di chiusura: dibattiti e convegni a tema.





Con l’Alto Patronato del Presidente della repubblica

Inaugurazione Museo d’Arte Contemporanea

di Fonte Nuova nei pressi di Roma

10 maggio 2003

Presso la Sala Convegni del Museo in via Machiavelli 20 Tor Lupara di Fonte Nuova interverranno presidenti di associazioni locali e comitati cittadini  nell’ambito della presentazione del libro bianco sul noprofit a cura del Nuovo Comitato Promotore. Modererà : Davide Tedeschini

Presso le due sedi del museo sarà visibile la mostra: Arte Sacra Contemporanea

Grafica d’Autore:  Afro, F. Gentilini, P. Fazzini, R.Guttuso,R. Birolli,A. Corpora, T.Scialoia,B. Saetti, M. Maccari, O.Tamburi

In Permanenza: Sante Monachesi, Ezio Latini, Lin Delya, Rosanna Salvetti, Giorgio Seripa, Carlo Silvetti

Emergenti: E. Andruchiv (Ucraina), N. Danelon (Germania), E. Alfonsi, E. Keidan (Russia), L. Perilli, V. Santucci,R. Tabakova (Bulgaria),R. Daley (Inghilterra)

Acquisizioni: M.S. Todaro, T.L.Mirandi, A. Renzi, L. Raboni

Periodo mostra: maggio, giugno , luglio agosto e settembre– aperto dalle 17.00 alle 20.00.



La pittura di:

Carlo Silvetti
Nell’ambito di una serie di mostre itineranti presso la biblioteca Comunale di Monterotondo
Sabato  8  novembre 2003

Istituzione dell’Ufficio Stampa

Inaugurazione Ore 18.00  via machiavelli 20

Con catalogo edito dal museo d’arte contemporanea di Fonte Nuova

Con opere e grafiche di Afro, E. Latini, F. Gentilini, P. Fazzini,  M. Maccari, S. Monachesi, G. Seripa, S.Martinelli  atte a documentare  l’esperienza estetica di Carlo Silvetti.

Periodo mostra:dall’8 al  20 novembre – aperto dalle 17.00 alle 20.00 Fonte Nuova via Machiavelli 20, segreteria via 4 novembre 5 Tel 06 90024546- 3471222084



Il Tiffany di:Franco Mariella
Sabato  15  novembre 2003

Ore 18.00 presso la Galleria d’Arte  di via 4 novembre 5

Presso il Museo di via machiavelli 20 è visibile la mostra di pittura di Carlo Silvetti

Periodo mostra:dal 15  al  30  novembre – aperto dalle 17.00 alle20.00

Fonte Nuova via Machiavelli 20, via 4 novembre 5 Tel 06 90024546- 3471222084

Video, Brochure



I° premio città di Fonte Nuova.

dall'Associazione Culturale: ARTE & AMBIENTE:

con il Potrocinìo del: Comune di Fonte Nuova

la Collaborazìone del:Museo d'arte Contemporanea

e del: Nuovo Comitato: Cittadino per l'Ambiente

Nell’ambito della rassegna è stata allestita una mostra fotografica finalizzata al concorso. E’ stata allestita una mostra di foto fuori concorso della scuola media ed elementare Eduardo De Filippo di Fonte Nuova e del maestro Mignoli.

Durante la serata di premiazione sono stati proiettati cortometraggi di giovani autori locali, presso la sala convegni del Museo.

L’ombelico del mondo”

Inaugurazione sabato 23 ottobre, ore 18.30 in Via Machiavelli 20-22 a Fonte Nuova (Rm)

Nell’ambito dei festeggiamenti per l’anniversario della nascita del Comune di Fonte Nuova, il Museo di Fonte Nuova ospita nelle proprie sale una mostra d’arte contemporanea di cui saranno protagonisti 13 artisti di diverse nazionalità, diretta e curata da Davide Tedeschini.

Nella stessa giornata di sabato 23, nelle sale dell’Art Cafè in via IV Novembre  sarà allestita la mostra fotografica sull’Africa organizzata nell’ambito dei progetti interculturali che verranno presentati durante la serata.

Scrive Davide Tedeschini: “Il titolo della mostra (L’ombelico del mondo) si riferisce a Fonte Nuova: in particolare al progetto di centro culturale multietnico presentato dall’associazione ArteSuperficiale al Comune di Fonte Nuova e alla Provincia di Roma. L’associazione, su dati forniti dall’Assessorato ai Servizi Sociali, ha effettuato studi per calcolare il numero degli stranieri sul territorio, che sono di circa 2600 unità su 26000, il più alto tasso di presenza straniera dei comuni limitrofi, Mentana e Monterotondo, che ne vantano rispettivamente ca. 1000 e 900.

La mostra vuole solo evidenziare che è possibile la cooperazione internazionale per finalità pacifiche e che naturalmente persone di nazionalità diverse possono lavorare insieme per abbattere i muri delle proprie civiltà e creare la pace. Sono di particolare interesse le opere del ragazzo iracheno Wisam Pekandi con scritte arabe che riportano versi dei salmi cristiani. Le opere poi del siriano Imanwel Aldaoud (Siria) e degli artisti Uttam Karmaker (Bangladesh), Raissa Tabakova  (Bulgaria), Raja El Fani (Tunisia) di grandi dimensioni, si occupano della ricerca della pittura e scultura astratta utilizzabili come linguaggi universali, contrariamente alle lingue che tendono alla divisione tra i popoli.

Sapore Pop assume l’opera dell’artista statunitense Danielle Villicana che indica il rifiuto per i luoghi comuni esistenti sul consumismo e sui danni provocati dal fumo come retorica della moralità. Finalità diverse sia nella tecnica che nel contenuto hanno le opere della polacca Isabel Von Piotrowsky: due ritratti eseguiti con tecnica tradizionale figurativa e realistica dell’Ambasciatore del Camerun e del Cardinale polacco Nicinski (opera che verrà accolta da un museo di Washington). Figurative con titolo religioso le opere di Rafael Dalej (Inghilterra) raffiguranti l’incoronazione di spine, San Giovanni Battista ed una Madonna senza riferimenti al periodo storico del Vangelo: immagine di una religiosità idiosincratica. Le opere di Elio Bajramaj, le “case albanesi” con colori forti e superfici ermetiche, trasmettono tutto quel travaglio che viene attraversato dall’artista nella accettazione di un passato e di una patria che ha subito l’aggressione del regime comunista. Due paesaggi di Amar Cheriet (Algeria) rientrano nella rappresentazione tradizionale moderna e infine i quadri dei russi Vitali Troifimov e Vladimir Khasiev  possono rappresentare una strada per l’integrazione nel mondo romano: si collocano nella migliore tradizione vedutista anche nella tecnica, l’acquerello, il cui senso è chiaramente quello della rinuncia alle avanguardie moderne che analogamente alle ideologie politiche vogliono essere abbandonate.”

La mostra rimarrà aperta il lunedì, mercoledì e giovedì pomeriggio fino alla fine di dicembre.

MOSTRA d’Arte Sacra vai al comunicato stampa

Sabato 18 dicembre alle ore 18.30 si terrà presso la sala convegni del Museo d'Arte Contemporanea in via Machiavelli 20 l'inaugurazione della 'Mostra d'Arte' patrocinata dal Comune di Fonte Nuova su iniziativa dell'assessore al Turismo Maurizio Ciccolini. La mostra,  a cui partecipano una trentina di artisti di varie provenienze, verte sulla ricerca artistica e sull'arte sacra ed è costituita da opere provenienti da collezioni private ed enti religiosi,  con la partecipazione di 'Il Mappamondo' ass.cult. di Alfredo Bartolino di Mentana, 'I Pellicani' Galleria d’Arte di Giacomo Badini di Monterotondo e con opere prestate anche dalla Parrocchia di Gesù Maestro  in occasione del periodo festivo natalizio. In mostra pitture di varie tecniche, stampe e disegni dalle opere più tradizionali del realismo, come quelle di Rafael Daley, passando per le icone bizantine, per arrivare a quelle informali dell'iracheno Wisam Pekandi che con la sua scrittura araba rappresenta salmi cristiani. La mostra è stata dedicata a Ezio Latini, scultore di Montelibretti scomparso nel 2001.  Sullo stesso autore quest'anno è stata pubblicata una recenzione sugli 'Annali' editi dall'Associazione Nomentana di Storia e archeologia onlus a cura di Salvatore G. Vicario dal titolo"Ezio Latini, un artista da mettere nella giusta luce". Il Museo possiede la scultura utilizzata sul manifesto detta "La Pietà" che sarà visibile per la prima volta in occasione dell'apertura di una nuova sala del museo adibita alla conservazione permanente di opere scultoree pesanti(La Pietà - in foto. sotto). Con questa opera dalle notevoli dimensioni (2 x 2 m) il Museo da' inizio alla sua collezione  permanente di opere, che a tutti gli effetti qualificano la struttura come Museo. E' in programma nel periodo festivo un convegno dal titolo "Il Museo come luogo di conservazione, di incontro e di sviluppo" presieduto da Salvatore G.Vicario e da addetti alla cultura del territorio i cui Atti verranno pubblicati.

Gli espositori la cui mostra rimarrà visibile fino al 18 gennaio sono anche in parte alcuni della mostra precedente 'L'ombelico del Mondo' le cui opere più significative sono state riproposte per il loro contenuto a sfondo sacro. Alcuni degli espositori: Casale Gabriele - Daley Rafael (eng) - Latini Maria- Hernandez Raul (cuba)-Lucente Daniela- Lina Ponzi- Marafini Giuseppe- Minutillo Pietro- Nubila Giuseppe- Raboni Luciano - Silvetti Carlo - Mignolli Luigi - Bajramaj Elio (alb)-Badini Giacomo-Mariella Franco- Batocchi Annarita- Sperandio Daniela - Ferretti Pia - Berbeglia Rita-Pekandi Wisam(iraq)- Rahman Ataur (ban)- Imanwel Aldaoud - Kashiev Vladimir (rus) - Vitali Troifimov(rus)-El Fani Raja(tun)-Lin Delya(alb) Benassi Luigi - Benassi Sandro

 
Eventi 2002 organizzati da Artesuperficiale PDF Stampa E-mail

Laboratori



A partire da ottobre fino a giugno

La citta’  dei bambini

Un incontro settimanale di un'ora circa, in cui un gruppo di massimo 15 bambini dai 3 ai 5 anni manipola la creta dietro la costante supervisione dell'Insegnante, coadiuvata talvolta dalla Psicologa. In parallelo possono proseguire gli incontri con i genitori dei bambini, da parte della Psicologa stessa.

Il Laboratorio ha durata annuale è al suo primo anno presso la Galleria d’arte ‘Superficiale’.



Mostre presso la Galleria d’Arte sede dell’associazione

Durante le mostre, soprattutto nei giorni di inaugurazione e in quelli di chiusura: dibattiti e convegni a tema.





Un Museo Super? No...superficiale!

2 febbraio 2002  ARTESUPERFICIALE – mostra di presentazione dell’associazione

F.Albini, R.Carosi, D.Cloro, A.De Santis, E.Daniele,  D.Decagno, E.Latini, D.Grechi, M.Manfredi, S.Martinelli, C.Pietroboni (Svi), G.Seripa, R.Salvetti, D.Tedeschini



Manufatti provenienti dalle missioni:

Picacho                                  Colombia
Suore di Gesù Redentore       Romania
Suore di Gesù Redentore       Albania

Manos Amigas                       Guatemala

Comunità Cristiana                Tanzania

Comunità Cristiana                Burundi

Missione  Cristiana                Perù



E da laboratori: La fabbrica dell’Arte(laboratorio itinerante), Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma- ex Stab. Birra Peroni, Ass. O.n.l.u.s. Museum, Coop. Il Sicomoro, Coop. Il Pungiglione, Lab. ArteSuperficiale

Tribù indigene: M’bemghe (Africa equatoriale)

Alcune delle opere esposte sono pubblicate sul libro:

La Scatola Aperta, L.Soleri, D.Tedeschini, Roma, 1999 Palombi ed.

Ulteriori informazioni pubblicate  su: Superficiale giornale d’Arte della Galleria d’Arte S. e sul  sito visibile su una postazione informatica presso la galleriaAlcuni capitoli del libro on line Cos’è l’arte superficiale e con articoli di:  Alessia Latini, Giorgio Seripa, Andrea Casini, Antonello Tabanella, Paola De Giovanni, Rafael Daley (Ing), Raffaele Papasso, Adolfo Marino, Julietta Melina (Spa), Chiara Pietroboni (Svi)

In più: Ipotesi di statuto di associazione ArteSuperficiale, La galleria d’arte contemporanea Superficiale, La Fabbrica dell’Arte, I Superficiali, Il museo superficiale, Legislazione

Con collegamenti a: Suore del Gesù Redentore, Mani amiche, Lotta contro il fumo,Miloud Oikili





Sabato 20 aprile 2002

Antitetica

l'antitesi e la perdita dello stilema in funzione epistemica

A.Accetti, P. Cammuso, F .Cerroni, N.Di Silvio, E.Latini, G.D'Andrea C.Magno, D. Tedeschini, F. Freddo, G. Seripa, S. Mei, C. MarineUi

Periodo mostra: 20 aprile, 11 maggio - aperto dalle 16.30 alle 20.00 tutti i giorni.

Interverra' il critico d'arte Silvana Del Frate

Galleria d'arte Contemporanea Superficiale - via 4 novembre 5, Tor Lupara Fonte Nuova, Roma. Tel 06 90024546- Fax 069055083 on line 3471222084

E mai I: info@,sulJerficia/e. il www.sulJerflcia/e. il









29 giugno 2002

Propedèutica

Nozioni preliminari per un'introduzione all'Arte Contemporanea

Sabato 29 giugno 2002

Elio Bajramaj, M. Cammuso, P.Cammuso, F.Cerroni, R.Abbruzzese A.Renzi, B.Carlomagno,G. Seripa, C.Silvetti, M.S. Todaro

Periodo mostra: luglio, settembre - aperto dalle 17.00 alle 20.00 escluso festivi.

Galleria d'arte Contemporanea Superficiale - via 4 novembre 5, Tor Lupara Fonte Nuova, Roma. Tel 06 90024546- fax 069055083 celi. 3471222084





Giovedì 4 luglio 2002 ore 18.30



Una strada per l’Arte Contemporanea

Interventi di:

Silvana Del Frate    critico d’arte, Roberto Abbruzzese       pittore, pres. Ass.Perseo, Giorgio Seripa I Superficiali, Carlo Silvetti  pittore, Alessia Latini settimanale Nordest, Davide Tedeschini gallerista,  Roberto Bonino Coordinatore Nazionale Arti Visive

Sindacato Autonomo libersind conf. S.A.L..

presso la galleria d’arte opere di:

E. Bajramaj, M. Cammuso, B.Carlomagno, F.Cerroni,R.Abbruzzese,

A.Renzi, P.Cammuso,G.Seripa, C.Silvetti, M. S. Todaro

Propedèutica: introduzione all’arte contemporanea

Periodo mostra: luglio, settembre – aperto dalle 17.00 alle 20.00 escluso festivi.



Mercoledì 9 ottobre 2002

Angelo Renzi ,

Galleria d’Arte Contemporanea

Via 4 novembre 5, Fonte Nuova, Roma tel.0690024546

Disegni, Dipinti, tecniche miste

Durante la mostra saranno esposte sculture lignee di Marco S.Todaro

Galleria d’Arte– via 4 novembre 5 Fonte Nuova, Roma.resp.Davide Tedeschini

Tel 06 90024546- fax 069055083 on line 3471222084



26 ottobre 2002

Arte e Dintorni

convegno

Silvana Del Frate critico d’Arte- Paola De Giovanni, psicologa

Giorgio Seripa capogruppo I Superficiali, Carlo Silvetti pittore- Gabriella Farina laboratorio per bambini- Davide Tedeschini presidente Ass. Artesuperficiale.

Presso la galleria d’Arte opere di Angelo Renzi dipinti, disegni, tecniche miste.



SABATO 16 NOVEMBRE 2002

Luciano Raboni

Durante la mostra saranno esposte sculture lignee di Marco S.Todaro

Galleria d’Arte– via 4 novembre 5 Fonte Nuova, Roma.resp.Davide Tedeschini

Tel 06 90024546- fax 069055083 on line 3471222084

E mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.                 internet:  www.superficiale.it







Rivista d’Arte Contemporanea

Sabato 21 dicembre 2002Ore 18,30Ingresso libero

Mostra con settori a tema:



tradizione arte sommersa percorsi non etichettabili:

partono dal realismo e arrivano al realismo compiendo scoperte sempre nuove

Biagio Carlomagno- Fernanda Freddo- Luciano Raboni



ricerche contemporanee e superficiali:

fare arte vuol dire non affermare verità assolute che sono la morte dell’arte e della ragione

Giorgio Seripa, Carlo Silvetti, Franco Tassi, Angelo Renzi, Fabio Cerroni, Damiano Decagno



percorsi solitari e genius loci:

l’arte è esistenza  profonda:  la sua rappresentazione è verità

Paolo Rosa, Piero Cammuso, Vanda Di Biagio



Un approccio ecologico ed etico:

fare arte è dirigere la società verso principi etici

Marco Sebastiano Todaro



ricerche materiche:

l’arte è pura ricerca: ciò che è arte non può essere disciplinare

Simonetta Mei, Maria Provolenti, Anna Maria Gabrielli, Otello Plocco



I colori di una terra lontana il mediterraneo:

l’arte è esperienza e comportamento non si fa arte se non si vivenel mondo

Elio Bajramaj , Anna Accetti



Nel corso della serata si terrà il convegno:Rivista d’Arte Contemporanea

Interverranno:

Silvana Del Frate critico d’arte,

Alessia Latini  giornalista,

Paola De GiovanniPsicologa,

Simonetta Mei   storico dell’arte,

Marco Sebastiano Todaro      artista , Carlo Silvetti  pittore,

Domenico Tedeschini  titolare Galleria d’Arte,

Davide Tedeschini presidente ass.ArteSuperficiale

 
Pubblicazioni PDF Stampa E-mail

edite in numero limitato e ciclostilate in proprio da ‘Artesuperficiale’


Il primo prodotto edito oltre alle brossure delle mostre è il giornale ‘Superficiale’ recante la proposta per un museo alla casa d’accoglienza per portatori di handicap, articoli e racconti speciali, che avevano per oggetto o autori persone accomunate da esperienze non comuni (port.di handicap). Sono state stampate in proprio edizioni ridotte e autofinanziate tra le quali la Rivista d’Arte Contemporanea, poi ristampata come La Rivista del Museo e cataloghi monografici come quello su Marco Sebastiano Todaro, il primo frutto di un grande lavoro di sintesi, e quello su Silvetti. Accompagnati da un Giornale periodico inserito in alcune edizioni locali, che permette di creare un ponte tra la cultura di zona e quella romana con un catalogo di manifestazioni, mostre, eventi periodici che riguardano la collettività anche supportando eventi tradizionali locali. Alcune monografie sono su supporti visivi come quello su Franco Mariella in cdrom, studiato in maniera che utilizzi il materiale di base della guida, amplificandone gli aspetti di interattività, ipertestualità e accesso multiplo. Numerosi scritti sono ancora inediti. Di particolare interesse oltre a quelli citati alcuni appunti sull’ Arte Superficiale(2001). Oltre al materiale propriamente artistico l’associazione ha pubblicato un inserto all’interno di giornali locali: Buonasera e La Voce dell’area metropolitana una pagina intitolata IL MUSEO, recante articoli del presidente e  di soci del direttivo su argomenti legati al patrimonio artistico locale, raccolta firme Federico Zeri etc.

SUPERFICIALE

Articoli di Davide Tedeschini, Alessia Latini, racconto di Raffaele Capasso

TODARO

a cura diAlessia Latini e Davide Tedeschini

con testi di Marco Sebastiano Todaro, Alessia Latini , Silvana Del Frate, Davide Tedeschini

Stampato in proprio in numero limitato da:ArteSuperficiale

Direttore responsabile Davide Tedeschini Redazione: Alessia Latini

Distribuzione: Superficiale-Galleria d’Arte Contemporanea- Galleria di Fonte Nuova

Sede sociale: Associazione ArteSuperficiale Via 4 novembre 5, Fonte Nuova (Roma)

Anno 2002

Tutti i diritti riservati all’autore e all’editore.

Riproduzione vietata

Rivista d’Arte Contemporanea

Nuova edizione stampata in proprio

in numero limitato da: ArteSuperficiale o.n.g.         

Direttore responsabile:Davide Tedeschini  Sezione editoriale: Dott. Alessia Latini

Distribuzione: Museo d’Arte Contemporanea  di Fonte  Nuova

via Machiavelli 20, Fonte Nuova (Roma)

Sede sociale: Ass.ArteSuperficiale via 4 novembre 5, Fonte Nuova (Roma)

I edizione:             Anno 2002

Ristampa aggiornata:    2003

Tutti i diritti riservati all’autore e all’editore. Riproduzione vietata


La pittura di Carlo Silvetti



LATINI, A. - TEDESCHINI, D. a cura di,  Silvetti, brevi saggi sull’arte contemporanea, 2003, ed.Artesuperficiale



Il Museo d’Arte Contemporanea, a cura di Davide Tedeschini, inserto di “Buonasera” di venerdì 09-05-03,

Il Museo d’Arte Contemporanea, a cura di Davide Tedeschini, inserto di “Buonasera” di giovedì 12-06-03

Tedeschini sulla Fondazione Zeri in ‘La Voce’ 12 /09/03.

Il Museo, a cura di Davide Tedeschini, inserto de “La Voce del nord est romano” di venerdì 26 settembre 2003

Il Museo, a cura di Davide Tedeschini, inserto de “La Voce del nord est romano” di venerdì 24 ottobre 2003

Il Museo, a cura di Davide Tedeschini, inserto de “La Voce del nord est romano” di venerdì 21 novembre 2003

Il Museo, a cura di Davide Tedeschini, inserto de “La Voce del nord est romano” di venerdì 19 dicembre 2003

 
Prime mostre al museo PDF Stampa E-mail

Domenica 15 giugno 2003 performance “atmen/atman” di Luana Perilli. L’happening ha suscitato molto interesse anche da parte dei media.[1]  Trascriviamo qui alcune descrizioni fornite dall’artista: “Si tratta di una performance incentrata sulla respirazione. La respirazione è evidenziata come forma di legame e scambio con l’ ambiente esterno tramite il sotterramento. Mi faccio sotterrare con una mascherina a cui è attaccato un tubo di plastica trasparente. L’ appannarsi ritmico del tubo, dovuto alla respirazione, costituirà l’ unico segnale di presenza e comunicazione. I miei 5 sensi saranno completamente azzerati dalla terra come tutte le possibilità di comunicazione del mio corpo. La pratica del sotterramento ha inoltre rimandi antropologici che richiamano pratiche di distacco dal corpo messe in atto tanto da santi cristiani ,nell’ antichità, quanto dai sadhu indiani tuttora.Il titolo richiama entrambi i riferimenti culturali. (atmen = tedesco”respirare”, atman = sanscrito “anima”)”.   [2] Durante la performance in esposizione gli ”strumenti da preghiera per respiratori professionisti”. “Il lavoro consiste in una prima serie di oggetti che richiamano l’attenzione sulle funzioni vitali elementari. La respirazione è un attività continua che avviene incosciamente ma è le forma essenziale di scambio interno/esterno che permette la sopravvivenza. Ideare una serie di oggetti “professionali” per la respirazione, che per struttura, funzione e materiali impiegati si presentano come strumenti inutili, vuole tanto ironizzare su questa loro inutilità quanto forzare l’attenzione su un’attività così fondamentale che nella cultura occidentale riveste così poca importanza. L’allestimento su manichini a mezzo busto e con istruzioni per l’uso in 3 lingue sottolinea ancora di più il loro carattere “professionale”. E’ in progetto una seconda serie di oggetti sul mangiare”.

Istituzione dell’Ufficio Stampa in concomitanza dell’inaugurazione della mostra personale del pittore Carlo Silvetti (Sabato 8 novembre 2003 alle ore 18.00). Presentazione del catalogo Carlo Silvetti[3] edito dal museo d’arte contemporanea di Fonte Nuova.

Sabato  15  novembre 2003 inaugurazione della mostra Il Tiffany di Franco Mariella sia presso la Galleria d’Arte  di via 4 novembre 5 che il Museo di via machiavelli 20 è visibile la mostra di pittura di Carlo Silvetti Periodo mostra:dal 15  al  30  novembre Video, Brochure.

I° premio città di Fonte Nuova. Promosso dall’Associazione Culturale Arte & Ambiente con la partecipazione del Nuovo Comitato Cittadino per l’Ambiente. Nell’ambito della rassegna è stata allestita una mostra fotografica finalizzata al concorso. E’ stata allestita una mostra di foto fuori concorso della scuola media ed elementare Eduardo De Filippo di Fonte Nuova e del maestro Mignoli. Durante la serata di premiazione sono stati proiettati cortometraggi di giovani autori, presso la sala convegni del Museo, in ordine si trattava de Il Doppione di Giulio Ciancamerla, Badroom di Sacha Piol, La fedeltà di una promessa di Sciblia Santi, O clock di Carla Mancini e Un amore terreno di Matteo Galante. Inoltre partecipavano al concorso due corti realizzati dalla scuola media Eduardo De Filippo: S.o.s Agnello e Cantico delle creature.

Segue Tor Lupara in Fiore, una manifestazione periodica di Fonte Nuova, che si svolge solitamente in una piazza  all’aperto. In questa manifestazione il museo partecipa con una mostra fotografica sui fiori e la natura di particolare importanza le foto di Pamela Giuliani, .

Dedicato a Rosanna Salvetti[4]. In mostra alcune opere della collezione permanente del futuro museo civico di Fonte Nuova[5]. L’allestimento non è così costituito dalle opere della Salvetti di cui il Museo è in possesso né da altre opere facenti parte della collezione permanente come sculture d’arte africana, dell’america latina, di psicotici, di bambini che verranno esposte prossimamente.

Alcune parole su Rosanna Salvetti: Nel suo lavoro Rosanna ha sempre privilegiato gli allievi delle scuole medie con i quali organizzava a sue spese mostre all’interno della scuola. Di basilare importanza il suo impegno parrocchiale che la porta a scrivere insieme ad altri ‘La Voce Luparina’ il primo giornale ciclostilato di Tor Lupara.  Col passare del tempo sviluppa un metodo didattico basato sul dialogo e sull’apprendimento dai propri errori, evitando il dogmatismo e il classismo sociale. I suoi allievi preferiti rimangono sempre i meni abbienti, i lavoratori, i contadini i casi difficili tanto da far divenire la scuola una missione cristiana. Pertanto usava dire: “La scuola è la mia vita”.

L’allestimento non vuole essere un allestimento documentario, ma solo un invito a riflettere sulla presenza della propria vita nel mondo, come ‘missione’ finalizzata all’amore per gli altri, amore che,  nel caso della nascita di un museo si rivela una risorsa per tutti i cittadini, di qualsiasi opinione politica, credo religioso,   anche quelli che per tanti motivi non hanno potuto o non hanno voluto condividerne le fatiche.

Il testo “La scuola è la mia vita” già conferma l’indirizzo etico del museo, riconoscibile più sinteticamente nel laboratorio per bambini ‘La città dei bambini.’



[1] Luana Perilli si seppellirà per portare a termine ricerche artistiche in “Buonasera” di venerdì 30-05-03; GRIFEO, Si farà seppellire sotto terra per ricerca in “Il tempo” di domenica 1 giugno 2003; MARRICCHI, Studentessa di Belle Arti si fa sotterrare per video choc in “Il Messaggero”–Roma Metropoli di domenica 01-06-03; CERREONI, Sotto terra solo per amore dell’arte in “Corriere della Sabina” di mercoledì 4 giugno 2003; CERREONI, Arte, sotterramento da brivido in “Corriere della Sabina” di domenica 15 giugno 2003; CICCOLINI, CRISTIANA, Sotto terra per amore dell’arte, in “Corriere della Sabina” di lunedì 16-06-03; LATINI, Sottoterra e legata al mondo con il respiro (La performance “atmen/atman” dell’artista Luana Perilli realizzata al Museo di arte contemporanea) in “Buonasera” di venerdì 20-06-03;

[2] Durante la performance in esposizione gli “strumenti da preghiera per respiratori professionisti” per cui l’artista ha scritto: “Il lavoro consiste in una prima serie di oggetti che richiamano l’attenzione sulle funzioni vitali elementari.La respirazione è un attività continua che avviene incoscientemente ma è le forma essenziale di scambio interno/esterno che permette la sopravvivenza. Ideare una serie di oggetti “professionali” per la respirazione, che per struttura, funzione e materiali impiegati si presentano come “accrocchi” inutili , vuole tanto ironizzare su questa loro inutilità quanto forzare l’attenzione su un’attività così fondamentale che nella cultura occidentale riveste così poca importanza. L’allestimento su manichini a mezzo busto e con istruzioni per l’uso in 3 lingue sottolinea ancora di più il loro carattere “professionale”. È in progetto una seconda serie di oggetti sul mangiare”. In preparazione dell’installazione “Reliquiario per uso domestico”, l’artista scrive: “È un’ istallazione che indaga le alterazioni e le dispercezioni dovute all’ uso dello zoom nelle fotografie di parti del corpo. I frammenti  di pelle ,di varie parti del corpo, risultano difficilmente localizzabili e assumono un carattere astratto. Le foto verranno stampate su carta fotografica adesiva e attaccate su barattoli e contenitori per alimenti vuoti come se fossero etichette illustrative. L’operazione ha il senso di attrarre l’attenzione sul corpo frammentato, decontestualizzato,ridotto a reperto irrintracciabile nell’ unità del suo funzionamento. Il corpo reale è volontariamente assente dal lavoro, i barattoli sono vuoti,resta solo il reperto “astratto” delle etichette come sua evocazione.

[3] Periodo mostra:dall’8 al  20 novembre. Con opere e grafiche di Afro, E. Latini, F. Gentilini, P. Fazzini,  M. Maccari, S. Monachesi, G. Seripa, S.Martinelli  atte a documentare  l’esperienza estetica di Carlo Silvetti.

[4] Si tratta di 20 opere, tra le quali una tecnica mista di T.L.Mirandi, una tecnica mista del cagliaritano Tore Pintus,  un bassorilievo di ottone del Tarantino Franco Mariella ‘Vergine con la lacrima’; due opere in terracotta di Pamela Giuliani, quattro fotografie in b/n e una a colori di grande formato di Domenico Tedeschini, due oli di Carlo Silvetti di Monterotondo, due oli di Giorgio Seripa di Roma e  quattro oli di Davide Tedeschini di Fonte Nuova, e per finire una piccola scultura della ‘vergine’ di Ezio Latini(Palombara 1940 - Tivoli 2001), del quale il Museo sta per ricevere alcune tra le opere marmoree più significative e di grandi dimensioni che verranno ospitate nella nuova ala del museo restaurata da poco. La mostra ospitata che è allestita al III° piano del museo, (mentre al primo ricordiamo che allestita una mostra fotografica amatoriale di circa 43 fotografie a colori e b/n  in collaborazione con Arte e Ambiente),  è dedicata a Rosanna Salvetti (La Spezia 1944- Viterbo 2001) l’insegnante recentemente scomparsa che viene ritenuta l’ispiratrice della nascita del Museo. Dell’insegnante di educazione tecnica amante dell’arte, viene esposta una foto a colori in compagnia dei figli in un soggiorno estivo presso il Monte Bianco.

 
L’inaugurazione del Museo d’Arte Contemporanea PDF Stampa E-mail

Fonte Nuova.[1] Esponenti del territorio e rappresentanti dell’arte conosciuti a livello internazionale hanno presenziato all’importante evento verificatosi sabato 10 maggio 2003: l’inaugurazione del Museo d’ Arte Contemporanea di Fonte Nuova. L’apertura della struttura è stata ufficializzata dalla conferenza svoltasi all’interno della sala convegni con interventi di alcuni rappresentanti del territorio[2] e dall’inaugurazione della Mostra d’Arte Sacra Contemporanea.[3]

Dopo la presentazione il direttore del museo, Davide Tedeschini, ha spiegato i motivi che hanno portato l’Associazione Artesuperficiale di cui è presidente – già attiva con una sua sede in Via 4 Novembre 5 (la galleria d’arte “Superficiale” che dall’inaugurazione del museo perde il suo nome per acquisire quello di bookshop-sala da tè del museo)– a dare vita ad una struttura che cambierà il volto intero del territorio. Tedeschini ha presentato il Libro bianco sul no-profit[4] ed ha parlato della raccolta firme denominata ‘Petizione Federico Zeri’ avviata a febbraio dall’associazione con lo scopo di far porre il vincolo a villa Zeri, ribadendo il suo desiderio di vedere ancora Salvatore Vicario impegnato nella Fondazione Zeri, dopo le polemiche che avevano portato Vicario a prenderne le distanze.

Il convegno è stato aperto dall’intervento del Sindaco Imperi che ha voluto sottolineare l’importanza di una valorizzazione del territorio attraverso manifestazioni che ricordino e celebrino nomi di artisti e artigiani, ed ha ricordato lo scultore di Montelibretti Ezio Latini, “un artista rappresentativo del paese”, scomparso nel 2001, le cui opere si trovano esposte all’interno del Museo[5]. Imperi ha poi voluto sottolineare l’importanza della presenza dell’arte e dell’artigianato nel Comune di Montelibretti, citando un artigiano scomparso, Amos Vetturelli, ed ha infine ricordato l’adesione del proprio Comune alla ‘Petizione Federico Zeri’ con l’auspicio di una collaborazione tra il comune di Montelibretti e Davide Tedeschini.  Il convegno è stato concluso dagli interventi di Franco di Fabio che ha evidenziato come ora si trovi tra due diversi sedi del polo museale, “ho la galleria d’arte alla mia destra ed il museo alla mia sinistra” e da Silvana Del Frate che ha sottolineato l’impegno del fondatore del museo ed i cambiamenti che esso recherà a Fonte Nuova, città dell’Italia, “il paese dei poeti e degli artisti”.

Particolare importanza ha avuto la mostra ‘Eucaristia e arte, Mostra di arredi e suppellettili per la liturgia”, svoltasi all’interno del salone parrocchiale della Chiesa Gesù Maestro di Fonte Nuova, già abbellito dall’imponente mosaico votivo della parete esterna.  L’evento rientra nelle iniziative svoltesi in preparazione del Congresso Eucaristico Diocesano del mese di maggio 2003. In esposizione alcune delle opere più significative della Diocesi suburbicaria di Sabina Poggio Mirteto, arredi, suppellettili e paramenti “per la celebrazione Eucaristica e il culto in genere”. Come hanno spiegato gli organizzatori “L’eucaristia ha sempre ispirato gli artisti che hanno avuto modo di dare spazio alla creatività, all’estro e al genio attingendo dalla “Teologia pregata”, cioè dalle celebrazioni e dal loro contenuto perché ciò che serviva al culto potesse aiutare il popolo cristiano a vivere ed esprimere la propria fede”. Una mostra, che mai può rappresentare qualcosa di statico e privo di vita” permette all’osservatore di correre con la propria mente ad “avvenimenti, a pensieri, a persone del passato che costituiscono le radici del presente”. La storia e la bellezza trovano una loro perfetta fusione all’interno della Mostra d’Arte Sacra, in essa la bellezza assume una duplice accezione: quella legata all’uomo alle sue capacità, alla sua intelligenza, alle sue mani e la bellezza proveniente direttamente da Dio “che è bellezza infinita, partecipata alle Sue creature”, attraverso ciò che egli ha “trasfuso nella creazione”.  “Questa è la ragione che ha spinto l’uomo ad industriarsi perché gli oggetti e gli arredi dedicati al culto di Dio fossero, quanto più possibile, belli e preziosi. Ultimamente alcuni scrittori hanno ripreso l’affermazione di Dostoyesky “la bellezza salverà il mondo” commentandola in senso puramente antropologico; cioè al di là della politica, dell’economia e della filosofia, la bellezza muoverà l’uomo ad impegnarsi perché l’armonia, insita nella bellezza si estenda a tutto l’operare della creatura umana. In altro senso, e forse nel senso più vero, si può dire: la bellezza, ossia Dio, salverà il mondo”. L’esposizione lascia così nel visitatore il segno di un tragitto spirituale e liturgico attraverso la conoscenza di oggetti come la casula, veste propria del sacerdote celebrante, nella Messa e nelle altre azioni sacre con essa collegate; il Piviale, veste liturgica confezionata a modo di mantello che copre tutta la persona ed è fermata sul petto da un fermaglio in metallo; la Dalmatica, paramento che contraddistingue il diacono; il Camice, veste sacra che ricopre l’intera figura del sacerdote, dalle spalle ai talloni, simbolo della purezza e dell’innocenza del cuore frutto degli sforzi sostenuti dalla grazia; la Mitra o mitria, copricapo che termina con due punte di cui una anteriore e una posteriore; il Pastorale, insegna della giurisdizione vescovile realizzato a guisa di bastone lungo circa 1,50 m; la Pianeta, veste propria del sacerdote durante la celebrazione della Messa che indica il giogo soave e leggero di Cristo ed è immagine della carità, della giustizia e della santità sacerdotale; il Calice, vaso a foggia di coppa e bicchiere che contiene il vino consacrato nella celebrazione della messa primo e determinante strumento della liturgia cristiana ed unico elevato a tale dignità dallo stesso Cristo che ne usò uno durante la consumazione di quella cena che divenne fondamento del mistero eucaristico; l’Ostensorio, oggetto destinato a ospitare un’ostia “magna” che deve essere ben visibile a tutti coloro che osservano; il Paliotto: rivestimento che copre la parte frontale dell’altare ed è comunemente realizzato in stoffa, ma può essere anche in metallo o legno; il Tabernacolo, piccola edicola  a forma di tempietto nella quale si conserva l’Eucaristia, simboleggia l’Arca della Nuova Legge e la tenda di Dio tra gli uomini che ospita il pane e il vino, segno dell’Allenza divina; i Reliquiari, oggetti liturgici destinati a contenere le reliquie dei santi, per questo costruiti con l’impiego di materiali preziosi.[6]

 

[1] Cfr. Alessia Latini: il testo è tratto dagli articoli apparsi in questo periodo sul bisettimanale “Buonasera”; cfr. LATINI, Artisti dall’Italia e dal mondo per il nuovo museo, in “Buonasera” di venerdì 16 maggio 2003, p. 12; “Eucaristia e arte”, mostra a Fonte Nuova, in “Buonasera“ di giovedì 1 maggio 2003.

[2] In particolare sono intervenuti: Pasqualino Imperi, sindaco di Montelibretti, Salvatore Vicario, presidente dell' Associazione Nomentana di Storia e Archeologia, Franco di Fabio, ex sindaco di Mentana e la dottoressa Silvana Del Frate. Presenti in sala anche il professor Costantino Baldino dell' Accademia di Belle Arti di Roma e padre Marko Ivan Rupnik, autore dei mosaici realizzati in occasione del restauro della cappella Redemptoris Mater nel Palazzo Apostolico del Vaticano.

[3] 10 maggio-30 settembre 2003. L’inaugurazione è avvenuta in concomitanza con una “Mostra di Arredi e suppellettili per la Liturgia”, dal 4 al 18 maggio e  con il  convegno “Eucaristia e Arte” dal 7 al 15 giugno, eventi organizzati dalla Diocesi Sabina-Poggio Mirteto, che si sono tenuti  nel Nuovo Palazzo Diocesano di Gesù Maestro in via Machiavelli, 19 - Via Nomentana, 580.  Inoltre si è tenuto in questo periodo il Congresso Eucaristico Diocesano, che ha accolto presenze da tutto il Lazio e anche dall’estero. La mostra allestita presso le due sedi del museo, comprendeva opere di scultura, pittura, videoarte, fotografia, mosaico, oltre ad istallazioni, stampe e disegni.  Si divideva in quattro sezioni: 1. Mostra di Grafica d’Autore, con multipli di: Afro Baldasella, Antonio Corpora, Bruno Saetti, Franco Gentilini, Mino Maccari, Orfeo Tamburi, Pericle Fazzini, Renato Birolli, Renato Guttuso, Toti Scialoja; 2. Mostra Permanente con Opere grafiche e pezzi unici di: Sante Monachesi; Lyn Delya; 3 opere in marmo di  Ezio Latini, scultore di Montelibretti;  Rosanna Salvetti Tedeschini; Giorgio Seripa; Damiano Decagno; Carlo Silvetti pittore di Monterotondo; 3. Mostra d’Arte Contemporanea –acquisizioni :  Tonino Mirandi, Luciano Raboni,  Angelo Renzi, Marco Sebastiano Todaro, 4. Mostra d’Arte contemporanea,  ad opera di artisti stranieri o italiani emergenti : Eugenio Andruchiv Ucraina; Nina Danelon Germania, Rafael Daley Inghilterra, Luana Perilli Italia, Valerio Santucci Italia, Raissa Tabakova Bulgaria, Elena Keidan Russia, Emiliano Alfonsi Italia.

[4] TEDESCHINI, 2003

[5] Si tratta della Colomba della pace e di 2 statuette muliebri.

[6] Tutte le citazioni inserite nel testo sono state tratte dalla brossura “Eucaristia e Arte” distribuita in occasione della manifestazione dalla parrocchia Gesù Maestro di Fonte Nuova.

 
Mostre dal 1998 al 2002 PDF Stampa E-mail

Manufatti provenienti dalle missioni: Picacho Colombia Suore di Gesù Redentore Romania Suore di Gesù Redentore Albania ; Manos Amigas Guatemala Comunità Cristiana Tanzania Comunità Cristiana Burundi Missione Cristiana Perù E da laboratori: La fabbrica dell' Arte (laboratorio itinerante) Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma- ex Stab. Birra Peroni Ass. O.n.I.u.s. Museum, Coop. Il Sicomoro, Coop. Il Pungiglione, Lab. ArteSuperflciale, Tribù indigene: M'bemghe (Africa equatoriale) Alcune delle opere esposte sono pubblicate sul libro: La Scatola Aperta, L.Soleri, D. Tedeschini, Roma, 1999 Palombi ed. Ulteriori informazioni su: “Superficiale”, giornale della galleria.

[8]    La mostra si è tenuta dal 20 aprile all’11 maggio 2002. In esposizione opere di: Anna Accetti, Piero Cammuso, Fabio Cerroni, Nanda Di Silvio, Ezio Latini, Biagio Carlomagno, Davide Tedeschini, Fernanda Freddo, Giorgio Seripa, Simonetta Mei, Cristina Marinelli.  Cfr. La perdita dello stilema e la conquista dell’antitesi in “Corriere della Sabina” del 20 aprile 2002. Tra i pittori presenti, Fabio Cerroni (biologo) dedito ad una pittura tanto ermetica quanto comprensibile se non nell’ambito della scienza, Piero Cammuso (medico) una pittura di periodi riferiti al colore relativo, che più lo coinvolge consciamente e non. Sarebbe semplicistico e paradossale riattribuire quelle etichette che gli artisti hanno appena distrutto. I Superficiali  Tedeschini, Seripa (avvocato)dividono gli spazi in superfici delimitate che sono quindi ‘note’ . Non c’è quell’ambiguità dell’illusione tanto cara al classicismo, mondo da seppellire. Loro dipingono realtà non imitazioni della realtà. A loro si associano Simonetta Mei con l’arte del mosaico e Cristina Marinelli. Fernanda Freddo dalla sua ha un pittura dall’illusionismo ‘surreale’, che induce in errore chi, immaginando tale tecnica ,ritiene la Freddo una ‘realista’. Sempre nell’ambito di un’esperienza antitetica la pittrice non ha disdegnato il surrealismo e le sue opere rimangono velate di qualche cosa di surreale e inconscio. Anna Accetti non si accompagna a nessuno dei suoi colleghi dipingendo ciò che ‘gli altri non capiscono’o non si rendono conto, incoscienze inconoscenze delle profondità espressive, incolte e colte al contempo negando l’apparenza di una pittura già vista. Al contrario Carlomagno B., rifiuta l’idea di un’arte che si sviluppi se non all’insegna di un’estetica dei colori e delle raffinatezze di matrice preimpressionista ma con le consapevolezze della modernità tanto da  preferire Corot al più recente Matisse, come ‘strada’ da seguire.

[9] Periodo della mostra: luglio, settembre. In esposizione opere di: Elio Bajramaj, Massimiliano Cammuso, Piero Cammuso, Fabio Cerroni, Roberto Abbruzzese Angelo Renzi, Biagio Carlomagno, Giorgio Seripa, Carlo Silvetti, Marco Sebastiano Todaro.

[10] In particolare hanno preso parte al dibattito: Silvana Del Frate, critico d’arte; Roberto Abruzzese, pittore, presidente Associazione Perseo, Giorgio Seripa Superficiali, Carlo Silvetti, pittore, Alessia Latini, settimanale “Nordest”, Davide Tedeschini, gallerista, Roberto Bonino, Coordinatore Nazionale Arti Visive-Sindacato Autonomo libersind conf. S.A.L.

[11] Al convegno sono intervenuti: Silvana Del Frate, critico d’Arte, Paola De Giovanni, psicologa, Giorgio Seripa, capogruppo I Superficiali, Carlo Silvetti pittore, Gabriella Farina, laboratorio per bambini, Davide Tedeschini, presidente Associazione Artesuperficiale.

[12] Galleria d’Arte– via 4 novembre 5 Fonte Nuova.

[13] Periodo della mostra: dicembre-gennaio. Era così suddivisa: per la sezione “tradizione arte sommersa percorsi non etichettabili: partono dal realismo e arrivano al realismo compiendo scoperte sempre nuove” in esposizione opere di Biagio Carlomagno, Fernanda Freddo, Luciano Roboni; tra le ”ricerche contemporanee e superficiali: fare arte vuol dire non affermare verità assolute che sono la morte dell’arte e della ragione” gli artisti: Giorgio Seripa, Carlo Silvetti, Franco Tassi, Angelo Renzi, Fabio Cerroni, Damiano Decagno; nei “percorsi solitari e genius loci: l’arte è esistenza  profonda:  la sua rappresentazione è verità” in mostra opere di: Paolo Rosa, Piero Cammuso, Vanda Di Biagio; per “Un approccio ecologico ed etico: fare arte è dirigere la società verso principi etici” opere di Marco Sebastiano Todaro; tra le “ricerche materiche: l’arte è pura ricerca: ciò che è arte non può essere disciplinare” in esposizione opere di: Simonetta Mei, Maria Provolenti, Anna Maria Gabrielli, Otello Plocco; per “I colori di una terra lontana il mediterraneo: l’arte è esperienza e comportamento non si fa arte se non si vive nel mondo” opere di: Elio Bajramaj, Anna Accetti.

[14] Convegno con interventi di: Silvana Del Frate, critico d’arte, Alessia Latini, Paola De Giovanni, Psicologa, Simonetta Mei, Marco Sebastiano Todaro, artista, Carlo Silvetti, pittore, Domenico Tedeschini, titolare Galleria d’Arte, Davide Tedeschini, presidente associazione ArteSuperficiale.

 
Cronologia dal 1998 e fondazione del Museo. PDF Stampa E-mail

Un tempio di scatole di cartone viene costruito le 4 domeniche di giugno 1999 a via dei fori imperiali nei giardini nei pressi della colonna di Traiano. Si tratta de 'La fabbrica dell'arte': laboratorio d'arte per adulti con la partecipazione, in qualità di operatori di un gruppo di ragazzi Down. A proposito vedi la mostra on-line di Damiano Decagno .


La scatola aperta, nato dalla collaborazione con l'Associazione Museum e con i ragazzi down: una guida ad alta comprensibilità della Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. L'esemplificazione di un metodo nuovo e "Superficiale" di  imparare l'arte rielaborandola in forme originali.



2000 nasce il sito www.Superficiale.it.  ora (www.ilmuseo.org)



2002 gennaio nasce il giornale d'arte Superficiale

2002 Progetto di Museo presso casa d'accoglienza. La notizia di una sua realizzazione, poi mai avvenuta unisce gli intenti formali di una corrente artistica a quelli etici, rivolti verso i protagonisti delle esperienze non comuni: portatori di handicap, bambini, psicotici etc. Principi che saranno l'oggetto dell'associazione Artesuperficiale.

19 marzo 2002 viene fondata l'Associazione ArteSuperficiale  da Domenico Tedeschini, Giorgio Seripa, Davide Tedeschini.

2003 il 10 maggio viene inaugurato il Museo d'arte Contemporanea di Fonte Nuova, che consiste in un ampliamento di sale della preesistente galleria d'Arte. La galleria rimane dotata dei laboratori didattici, della biblioteca e della segreteria. Presso il museo il deposito opere e la sala convegni. Il museo è costituito da due sedi, una per la permanentel'altra per le temporanee.

2003 La nascita del Museo suscita alcune polemiche, a causa del Nuovo Comitato Promotore in riferimento al nuovo Comune di Fonte Nuova nato dal distacco da Mentana di due frazioni Tor Lupara S.Lucia. La nuova istituzione no profit privata in un piccolo centro suscita la paura del cambiamento.

2004 Il museo realizza la sua collezione permanente, mentre presso la galleria d'arte viene realizzato un laboratorio e una sala di lettura di supporto alla biblioteca. Il museo e la galleria sono due strutture no profit, che realizzano il polo museale di Fonte Nuova.

Il Comune propone di utilizzare il museo e la galleria, con la realizzazione di un segretariato sociale per extracomunitari, e un centro per l'impiego della provincia di Roma, cambiando la destinazione d'uso della struttura. In alternativa propone il cambio della direzione del museo e della galleria, che fin dalla loro fondazione è stata di Davide Tedeschini. Non se ne fa niente. Vedi rass. stampa. La Voce del Nordest romano

2005   Nasce il 'Consorzio Cultura' un'associazione di associazioni che ha per scopo sociale la gestione di enti museali e la diffusione della cultura e dell'etica, con sede presso la galleria d'arte di Fonte Nuova e il Museo d'Arte Contemporanea. E' costituito da Asso. Nomentana di Storia e Archeologia Onlus, Ass. Artesuperficiale, Ass. Pianeta Musica e dintorni,  Ass. Arte e Ambiente, Ass. Universitaria Nomentum.

2006  Chiude la Galleria d'Arte e il museo diventa di un'unica sede. Il sito del museo ilmuseo.org viene ampliato con  una nuova sezione riguardante la questione del lascito di Federico Zeri.

 
Nascita della Galleria d'arte di Fonte Nuova. PDF Stampa E-mail

Il gruppo dei pittori Superficiali si è composto nell'aprile 1998 esordendo nei locali di una galleria di Roma con un comunicato stampa . In occasione della mostra fu presentato al pubblico il 'MANIFESTO SUPERFICIALE' firmato da Davide Tedeschini, condiviso dai componenti del gruppo,  che rappresenta l'atteggiamento dell'artista superficiale, che crede nella pittura in quanto avventura e non esattezza.  E' una teoria dell'errore che si riferisce alla teoria falsicabilità di K.Popper, epistemologo,  filosofo che scrisse 'Le società aperta e i suoi nemici'. Ma il gruppo composto talmente eterogeneo a conclusione della 1° mostra il gruppo va dividendosi in piccoli gruppi. A monte gli intenti non commerciali e l'ipotesi di aprire una galleria d'arte lontano dal centro di Roma.

Successivamente, ai pochi componenti del gruppo rimasto si sono uniti i ragazzi down dell'Associazione Museum, operanti alla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che già stavano portando avanti un progetto di ricerca pittorica sulla priorità della superficie colorata, in quanto elemento percettibile e costruttivo contro fatti marginali, come i particolari, e poco comunicativi, come la prospettiva: "L'arte SUPERFICIALE"

L'unione delle ricerche fa da collante alle due realtà sebbene diverse, ma l'entrata nel gruppo di portatori di handicap è comunque un fatto che crea un dissidio di cui Tedechini non si preoccupa. I problemi si acuiscono quando Tedeschini propone di trovare una sede stabile a Tor Lupara, nella periferia di Roma.

Il 24 ottobre 1998 è stata inaugurata la Galleria d'arte Superficiale con una mostra dal titolo 'I Nuovi Superficiali'

 


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