| Nasce il museo della “discordia” |
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| Scritto da Ilmuseo |
| Giovedì 03 Settembre 2009 09:36 |
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Mentre Fonte Nuova si apprestava ad inaugurare il suo primo e unico museo di arte contemporanea, in città erano stati diffusi dei volantini contro il Nuovo Comitato PromotOre. Il destinatario è uno solo: Davide Tedeschini, promotore di entrambe le iniziative socio-culturali. "Pagliacci" è la parola forte che chiude il contenuto del volantino a firma della Lista Civica Comitato Promotore. Una polemica infinita che non fa bene alla comunità di Fonte Nuova e arrivata ormai al culmine di uno sciorinare di vocaboli e frasi tutt’altro che teneri. “Il sedicente nuovo comitato - si legge nel volantino - è solo un pezzetto di Forza Italia che cerca di gettare confusione nel quadro politico del nostro comune già tanto maltrattato dall'ex sindaco.
E quindi diamo fiato alle trombe, che rullino i tamburi, è arrivato il circo con le sue attrazioni: prestigiatori, illusionisti, ma soprattutto pagliacci". E giù con altre parole dure. "E' nato il Nuovo Comitato Promotore, tutti a Fonte Nuova hanno accolto la notizia con festante allegria. Anzi si sono letteralmente ammazzati dalla risate". Il diretto interessato, preso di mira dal Comitato Promotore, preferisce non commentare e lascia spazio ai fatti. Il museo di arte contemporanea è un motivo di orgoglio di cui Davide Tedeschini va fiero. E il progetto del Nuovo Comitato Promotore prosegue senza soste verso l'obiettivo di sviluppare il settore del no-profit. La polemica è figlia delle solite schermaglie che accompagnano qualsiasi campagna elettorale. "Non abbiamo interessi politici", ha dichiarato sin dal primo momento Tedeschini. Un tentativo per sgombrare il campo da possibili strumentalizzazioni. Meglio pensare al museo e alla sua inaugurazione avvenuta sabato. Per Fonte Nuova si tratta della nascita di un punto di riferimento per quelle persone che operano nell'arte, nella cultura e nel mondo dell'associazionismo. "La nascita di un museo - afferma Davide Tedeschini - è un richiamo al senso civico dei cittadini, di qualsiasi appartenenza politica essi siano. L’esasperazione dei toni politici e ideologici deriva dal gap culturale-tecnico, che porta ad inquadrare politicamente qualsiasi cosa. Così la creazione di nuove cose, comitati, associazioni, centri culturali, musei,. viene sempre intesa come un attacco politico. Difatti ogni qualvolta che la tecnica è assente, o scarsamente presente, prevalgono le ideologie". Un modo elegante per rispondere ai suoi detrottori e non lasciarsi intimidire da qualSiasi controffensiva esterna. "II museo appena istituito - prosegue il presidente di 'Arte Superficiale' -va a coprire quel gap che provoca la nascita delle ideologie, che fermano sempre lo sviluppo. Un museo non è mai di parte, è come dire che un quadro di Munch è di sinistro o di |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Settembre 2009 09:39 |


