Venerdì 10 Settembre 2010
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Federico Zeri
Chi era Federico Zeri PDF Stampa E-mail

Forse non tutti sanno che, a differenza  dell’oro o della valuta, il valore delle opere d’arte è aleatorio, fittizio e stabilito da un rapporto confidenziale tra il compratore e l’acquirente.

Ad esempio può succedere che io acquisti un quadro a 1500 euro e che poi, volendolo cedere,  possa trovare solo acquirenti disposti a pagarlo 50 euro.

Fanno eccezione i valori delle opere battute all’asta, il cui prezzo è ufficializzato e reso pubblico dagli stessi enti su giornali del settore, nonché bollettini e cataloghi d’asta. I valori delle case d’asta sono i più ‘attendibili’ fino al punto che la stessa opera acquistata fuori dall’asta può essere svalutata anche dell’80% o addirittura essere giudicata ‘falsa’ e di conseguenza messa fuori mercato, con grande disgrazia del suo proprietario. L’arte italiana, dal Medioevo fino al ‘700, è un campo quasi completamente inesplorato per quanto riguarda i valori dei singoli pezzi che una volta ‘fissati’ rimangono quelli, a meno che ribattuti all’asta, aumentino il loro valore con offerte crescenti. Alcune di queste opere sono addirittura collocate in chiesette e in località sperdute dell’Italia minore senza che la cittadinanza gli dia alcun valore fino al giorno in cui qualcuno se ne accorge. Ma chi è in grado di fare questo?

Se  per esempio un australiano ha in casa un’opera  italiana del ‘400  e vuole sapere quanto vale, che iter deve seguire, a chi si deve rivolgere? Naturalmente potrebbe cercare un catalogo d’asta dove venga riportato il valore di un’opera ‘simile’ o la potrebbe portare ad una casa d’aste dove troverebbe persone in grado di valutarla, ma essendo le case d’asta enti lucrativi non sarebbe molto conveniente: un cittadino inesperto potrebbe perdere anche più del 50% del valore della sua opera o addirittura farsela tacciare di ‘non autenticità’. Non gli rimane che interpellare uno studioso al fine di ricevere un’autenticazione che ne certifichi più precisamente il valore. La può realizzare solo un expertiser: un grosso studioso di arte antica, di arte italiana, di comprovata affidabilità, che disinteressatamente e solo a fini di studio, stabilisce data d’esecuzione, autore, titolo, e ciò che più importa, valore di un’opera, facendosi onorare una parcella minima. Nel caso in cui non fosse completamente onesto, l’expertiser potrebbe ricattare il suo cliente perché, grazie alla propria analisi e con l’avallo del proprio nome può attribuire ad un oggetto che a priori non vale niente, un grosso valore economico, talmente grosso da potersi facilmente arricchire. Per questo l’expertiser è di solito un grande studioso non accademico, riluttante del clientelismo universitario.

Finché l’expertiser non si pronuncia, non si conosce il futuro di un’opera, ciò conferisce all’expertiser un potere enorme.

Detto questo, poche persone al mondo avrebbero potuto permettersi di dire davanti ad un quadro esposto in uno delle più importanti e autorevoli collezioni del mondo: “Questo è un falso!”, facendo rischiare nel corso degli anni, la galera o la bancarotta a case d’asta, compratori e venditori eccezionali rischiando egli stesso la vita! Solo una persona, uno studioso impeccabile, ha potuto farlo: abitava a Mentana ed aveva raccolto a fini di studio, non certo per arricchirsi, un inestimabile patrimonio di oltre 50000 volumi inerenti la valutazione della pittura antica, 40.000 cataloghi d’asta, una collezione di 400 epigrafi romane e 210 reperti d’arte antica in parte rinvenuti a Mentana ed un enorme archivio di circa 600000 fotografie raccolte con passione insaziabile in cinquanta anni di attività nel mondo dell’arte italiana. Questo patrimonio non solo lo aiutava a studiare ma anche a definire i valori del suo mestiere di ‘expertiser’. Costui si chiamava Federico Zeri e abitava a Casali, nel comune di Mentana. La Tutela del Patrimonio artistico tenne sempre sott’occhio l’unico ‘expertiser’ al mondo della storia dell’arte italiana, di cui si servì per importanti indagini, chiudendo anche un occhio sui reperti che i contadini andavano a riportare allo Zeri mentre aravano i vicini campi agricoli mentanesi. Alcuni reperti mentansi sono addirittura murati nella recinzione esterna della villa. 

Essendo allievo di Longhi e Toesca, Federico Zeri, con una laurea in Lettere con indirizzo Storia dell’Arte, da buon studioso e cittadino italiano, nutre fin dalla sua giovane età passione genuina per l’archeologia e la storia dell’arte. A conferma di questa sua passione,  le scoperte eccezionali delle antiche città di Nomentum ed Eretum (le odierne Mentana e Monterotondo) e dell’antico tracciato della Via Nomentana. E tanto per citare l’attribuzione di alcuni affreschi di S.Francesco di Assisi anziché a Giotto, come abbiamo studiato sui libri di scuola, a Pietro Cavallini, di scuola romana.

Fu proprio il grande amore per la verità e per il territorio in cui viveva a far generare nello studioso l’idea di costituire un centro d’Alta Specializzazione di Storia dell’Arte Italiana nella sua villa di Mentana. Questa idea nasceva anche per l’idiosincrasia manifestata da Zeri per il mondo Accademico, che lo aveva sempre respinto. Tuttavia verso la fine dei suoi giorni l’Università di Bologna lo premiò con una laurea onoris causa in Lettere Moderne, riuscendo ad ottenere dallo Zeri l’intero lascito del suo patrimonio (tranne poche collezioni già partite per Bergamo e per il Vaticano, gli arazzi e i diritti andati al nipote).

Nel lascito era compreso anche ciò che aveva maggior valore all’interno di villa Zeri: l’archivio fotografico, detto ‘fototeca’ composto da circa 600.000 foto, sulle quali lo Zeri aveva annotato autore, data, autenticità o falsità delle opere, collocazioni attuali e precedenti, valore. Uno strumento che permette a chi ne è in possesso di conoscere i valori della pressocchè totalità dell’arte italiana.

Nel testamento, scritto incredibilmente una settimana prima di morire, dice: “Nomino mio erede mio nipote Eugenio Malgeri. Lascio a titolo di legato all’Università di Bologna la casa in cui abito in Mentana con l’area circostante e gli edifici relativi. Insieme alla casa lascio all’università di Bologna la mia fototeca consistente in gruppi sparsi in vari luoghi della mia abitazione. Lascio alla stessa Università la mia biblioteca di Arte situata nei due piani dell’ala a tale uso adibita nella mia abitazione, nella mia stanza da letto, nel corridoio del piano superiore e nel seminterrato. I libri rari sono rinchiusi nella camera blindata: tutto ciò va all’Università di Bologna  alla quale lascio anche la mia raccolta di epigrafi romane che assieme ad altri frammenti antichi, è murata all’esterno dell’edificio e lungo la discesa alla parte inferiore del giardino, nonché all’esterno dell’abitazione del custode.” Nella sua villa di Mentana, costruita su sue indicazioni al fine di contenere biblioteca, fototeca e collezioni d’arte, lascia ad intendere che si sarebbe realizzato il sogno della sua vita: il centro di specializzazione di storia dell’arte oggi chiamato FONDAZIONE FEDERICO ZERI: in una lettera a Roberto Longhi già nel gennaio del 1965 confida:

Caro Professore,

[…] Venendo a Roma, Le sarei grato se mi telefonasse, anche perché Le vorrei mostrare la sede dell'Istituto di Storia dell'Arte che sto costruendo a Mentana; la biblioteca è già terminata (nelle ossature) e tutto l'insieme sta venendo fuori non solo bene, ma in «grand style», e in paesaggio che pare inventato da Claude o da Brili. Bisognerà anche che Lei mi aiuti a trovare un nome per l'Istituto, che vorrei intitolare a un grande Storico dell' Arte, ma non so chi. Venturi rammenta l'immondo e vomitevole figlio, Berenson era straniero, e poi basta con lui - forse il solo è Cavalcaselle. Non rida, caro professore, di questo mio progetto, che mi sta costando le pene d'inferno; il nostro mestiere e l'intera Storia dell' Arte Italiana debbono uscire dal pantano in cui li stanno precipitando i cattedratici delle Università. La situazione è davvero grave. Ho già acquistato una raccolta di fonti e di cataloghi da fare invidia a Miss Frick. Quanto alle foto, esse già raggiungono le 500.000 (senza contare scultura, miniatura, architettura e arti minori, anch'esse numerosissime). Fiducioso che, questa volta, Lei non farà oggetto della Sua

ironia chi Le è veramente devoto, e con grande affetto, suo

Federico Zeri


Nonostante il valore miliardario della collezione di dipinti e arte antica contenuta nell’abitazione, l’Università felsinea non ha mostrato alcuna esitazione a trasferire sin da subito la fototeca: l’archivio fotografico che è a tutt’oggi in grado di decidere o modificare i valori del collezionismo mondiale, donando a chi la possiede un incredibile potere nel mondo dell’arte.

Se il centro di alta specializzazione venisse realizzato a Mentana,  tanti collezionisti del mondo sarebbero costretti a raggiungere tale località per sapere il valore delle proprie opere, compresi musei e gallerie private.

Questo vuol dire turismo, investimenti per la città di Mentana e per il territorio limitrofo, spesso negli anni abbandonato;  vuol dire aumento di considerazione per la città di Mentana di memorie risorgimentali mai sopite,  ma anche per tutti  i paesi della provincia e dell’Italia minore che oggi a causa della crescente urbanizzazione sono vittime dello spopolamento, del caos urbanistico, dell'assenza dei servizi principali.

Il patrimonio locale avrebbe finalmente uno dei più autorevoli centri di studio e di qualificazione  grazie al quale, i giovani,  potrebbero individuare nelle materie umanistiche una meta a cui guardare per il proprio futuro, dando alla nostra terra la possibilità di vantare un giorno studiosi di prima categoria.

Oggi tutto questo è svanito: per studiare i frutti di Federico Zeri è necessario andare a Bologna. Non è forse paradossale?

Federico Zeri nel suo testamento e nella lettera a Longhi lascia ad intendere che la Scuola d’Alta Specializzazione si dovrà fondare a Mentana. E’ stato posto un vincolo ministeriale sulla Villa di Mentana nel 2004, ma l’Università di Bologna ha fatto ricorso alla sovrintendenza con lo scopo di insabbiare il procedimento. 

L’immenso potere che Zeri voleva disciplinato dalla scuola in suo onore è stato completamente disatteso, tanto che l’Università di Bologna dichiara di voler inaugurare la Fondazione Zeri nell’ex convento di S.Cristina a Bologna il 5 ottobre 2006.

Villa Zeri versa nello stato di abbandono che completa l’opera contro Zeri: una Villa nata appositamente per contenere il patrimonio del suo proprietario, di cui non è mai stata fatta inaugurazione, mai aperta al pubblico. Diciamo che più che delle volontà del critico, l’Università si è interessata del grande potere economico che gli poteva donare un tale lascito.

Aiutaci come puoi a rendere pubblica la VERITA’ su ZERI: per chiunque dovrebbe essere un DOVERE MORALE.

 
Appello di Davide Tedeschini PDF Stampa E-mail

…voleva che presso la sua villa di Mentana nella campagna di Roma fosse istituito un centro d’alta specializzazione di storia dell’arte. Amava Roma la sua storia, amava questa terra. Ma l’Università di Bologna basandosi sul testamento ha deciso di trasferire tutti i beni ereditati in Emilia Romagna, perché come più volte dichiarato dal suo rettore, non ritiene Mentana un luogo adeguato a svolgere questa funzione. L’associazione che rappresento con sede in Fonte Nuova (già Mentana) ha deciso di avviare una serie di iniziative in piena ottemperanza dei suoi scopi, tesi alla promozione dell’etica nella cultura e nell’arte, ritenendo l’episodio di villa Zeri simbolo di una cultura contraria allo sviluppo, che tende a distruggere e a svilire l’identità culturale dell’area metropolitana di Roma e dell’immagine stessa di F.Zeri che‘…ha dato esempio di ‘volontario’ etico nel campo dell’educazione, della cultura dell’arte andando incontro a situazioni di disagio, di grosse difficoltà, pericolo per la propria vita.’(art.3 dello statuto Associazione Arte Superficiale) situazione causata poichè avversato dal clima clientelare delle università, un problema purtroppo attualissimo.
Aver consegnato la laura ad onorem non vuol dire aver comperato il patrimonio di Zeri né tantomeno le sue idee, i suoi valori, la sua dignità, per questo ritengo la politica dell’Università di Bologna fin troppo evidente e incommentabile.
Con questa raccolta firme ed altre iniziative ho sollecitato il procedimento di ‘vincolo’ a Villa Zeri, notificato nel 2003, un passo in avanti per far avverare i sogni del grande storico e di tanti ragazzi del mio territorio che sono disinformati e avversati come sottoprodotti culturali dall’Università di Bologna. Ma per fare questo serve anche il tuo aiuto.

Abbiamo deciso con tanti amici, di andare a manifestare a Bologna scrivimi e avrai informazioni a riguardo da me personalemente. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Fare verità su Zeri è un dovere morale.

Davide Tedeschini

 
Excursus dei fatti inerenti al lascito Zeri PDF Stampa E-mail

I seguenti fatti sono documentati dalla  rassegna stampa dell’area metropolitana nord-est di Roma costituita da un centinaio di articoli a cavallo tra il 2002 e il  2006 sulla  questione di Villa Zeri in Casali di Mentana (Roma). Per una completa bibliografia si rammentino anche le testate  nazionali ‘Il Resto del Carlino’, ‘Il Sole 24 Ore’ e ‘Il Giornale dell’Arte’. Nonchè i quotidiani “Il Tempo” , “Il Messaggero”, ‘Corriere di Rieti’ e il settimanale ‘Tiburno’.  Da annoverarsi anche gli ‘Annali’ pubblicati dall’associazione Nomentana di Storia e Archeologia Onlus e il bisettimanale ‘Buonasera’, 'La Voce del nordest romano'. I documenti sono a disposizione presso: Davide Tedeschini, Museo d’Arte Contemporanea, Fonte Nuova (Roma) via Machiavelli 20 cell.3471222084. Siti:  www.ilmuseo.org;  www.salvatorevicario.com;  email:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;

Associazioni coinvolte: Comitato Zeri, Ass.Consorzio Cultura, Asso.Nomentana di Storia e Archeologia Onlus, Ass. Arte e Ambiente, Ass. Universitaria Nomentum, Movimento ‘Federico Zeri”, Associazione Nazionale sottufficiali d’Italia, Comitato Cittadini di Colleverde (Guidonia), Centro Anziani di Tor Lupara,  Pro Loco di Fonte Nuova,  Ass. Fotografi Associati FreeLance, Ass. Pianeta Musica, Ass. Artesuperficiale, Federazione Italiana della Caccia Ecoclub Mentana Fonte Nuova, Ass. Via Andante, Ass. Progetto Donna, Ass.Frattina. Museo d’Arte Contemporanea (Fonte Nuova). Hanno partecipato anche  tutti i partiti rappresentati localmente dalla sinistra alla destra.



Gli argomenti documentati sono i seguenti:

-    Nel 1998 muore Federico Zeri. Nel testamento lascia all’università di Bologna la villa di Mentana, il parco di 10 ettari, 3 case coloniche, la collezione di epigrafi romane, la biblioteca d'arte (circa 90mila volumi tra libri e cataloghi d'asta) e la fototeca (290.100 fotografie). Inaspettata scelta per la ben nota idiosincrasia di Zeri nei confronti del mondo accademico, ma anche perché lo studioso aveva preso contatto con varie istituzioni senza definire gli accordi con nessuna di esse. All’Accademia di Bergamo vanno la collezione di sculture, al Vaticano quella di dipinti e al nipote gli arazzi e i diritti.

-    Data l’importanza del lascito l’Università di Bologna, sulla base dello statuto presentato dal rettore Fabio Roversi Monaco approvato dal Ministero dei Beni Culturali il 12 settembre 2000, ha costituito la Fondazione Zeri con lo scopo di tutelare la memoria dello studioso.

-    A 2 anni di distanza l’Università di Bologna per voce del suo rettore Pier Ugo Calzolari, dichiara l’intenzione di portare la Fondazione Zeri altrove e non a Mentana- Asportazione della fototeca. Dimissioni di Fabio Roversi Monaco da Presidente della fondazione-

-    Dichiarazione d’intenti dell’assessore ai Beni Culturali della Regione Lazio L.Ciaramelletti, che offre un finanziamento triennale all’Università di Bologna di 250.000 euro annue per entrare tra i soci della Fondazione, analoga proposta viene fatta dal Comune di Mentana, che elegge Salvatore Vicario (già medico di Zeri e presidente dell’associazione Nomentana di Storia e Archeologia onlus) suo rappresentante in seno alla Fondazione. Queste proposte vengono rifiutate dall’Università di Bologna.

-    Fabrizio Lemme ordinario di legislazione dei Beni Culturali con cattedra a Firenze e di Diritto penale dell’Economia a Siena scrive al rettore Calzolari e da un articolo chiarisce che ai sensi del T.U. 490/99 che “..la rimozione della fototeca attuata dall’Università di Bologna senza l’autorizzazione ministeriale, integra gli estremi del reato previsto dall’art.118/1 lett.a” (Il Giornale dell’Arte n.209 aprile 2002). Seguono le dimissioni dal comitato scientifico di Salvatore Settis, Mina Gregori, Antonio Giuliano.

-    Nel territorio nomentano si tiene un convegno su Zeri indetto dal ‘movimento Zeri’ associazione che ha commissionato un parere sulla questione ‘Zeri’ a uno studio legale  internazionale, che converge con quello di Fabrizio Lemme. Tale parere viene comunicato al presidente del Consiglio Regionale Francesco Storace.

-    Nel 2003 viene  promossa dall’ass.Artesuperficiale - la ‘Petizione Federico Zeri’, raccolta di firme con cui si chiede al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e al Ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani di porre il “vincolo” a villa Zeri. Circa 2500 le firme raggiunte dalla Petizione in poche settimane, che ha coinvolto anche l’Accademia delle Belle Arti di Roma. Firmano anche i Sindaci del territorio limitrofo a Mentana, Monterotondo, Capena, Fonte Nuova, Montelibretti. Partecipano anche i comuni di Fiano Romano, Moricone, Palombara, Roma. - Il Sindaco di Mentana non firma.

-    Anche il sottosegreterio ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi si esprime contro lo spostamento della fototeca da Mentana a Bologna.

-    Un gruppo di senatori presenta un’interrogazione sul caso dell’eredità di Federico Zeri, in cui si denuncia “il tradimento delle volontà testamentarie di Federico Zeri’, al Ministro per i Beni e le Attività Culturali; i Consiglieri Regionali di opposizione e maggioranza presentano interrogazioni ed emendamenti al presidente del Consiglio del Lazio in favore della permanenza della sede operativa della Fondazione Zeri a Villa Zeri, come auspicato dallo studioso nei carteggi e dalle testimonianze viva voce. Ma l’Università di bologna non le ritiene attendibili.

-    Il Comune di Mentana perde la possibilità di avere il sostegno dell’avvocato Fabrizio Lemme sulla questione Zeri; in seguito a questo avvenimento, Salvatore Vicario, medico personale di Federico Zeri, restituisce il suo incarico quale rappresentante del Comune di Mentana presso la Fondazione Zeri.

-    I consiglieri di minoranza del Comune di Mentana presentano, in sede di Consiglio comunale, una mozione in base alla quale viene votata ed istituita una ‘commissione consiliare speciale Federico Zeri’ che sarà composta dal Sindaco o un suo delegato, un consigliere di minoranza ed uno di maggioranza. La commissione che è stata messa agli atti il 12 marzo del 2003 non si è mai riunita.

-    L’Assessore alla Cultura del Comune di Mentana dichiara il suo disappunto per l’eccessivo interesse per la questione Zeri dimostrato dall’opposizione e dalla stampa.

-    Il movimento ‘Federico Zeri’ sollecita il Ministero dei B.C.  a porre il vincolo.

-    Depistaggi in Mentana ai danni della Petizione ‘Federico Zeri’ (fogli numerati della Petizione andati persi).

-    Avendo le fondazioni finalità etiche, Davide Tedeschini, presidente dell’Associazione Artesuperficiale, si appella ai finanziatori privati della Fondazione Zeri, tra i quali Unicredit banca e Microsoft al fine di riflettere sull’effettiva eticità del progetto ‘Fondazione Zeri’.

-    Davide Tedeschini chiede la costituzione di una nuova Fondazione Zeri e annuncia due nuove petizioni al ministero dell’Interno e a quello della Pubblica Istruzione al fine di far dichiarare lo scioglimento della fondazione. Successive reazioni.

-    Le piazze di Fonte Nuova (Rm) e Mentana (Rm) vengono intitolate a Federico Zeri, ancor prima dei termini di legge.

-    Il problema della Fondazione Zeri viene discusso in Provincia di Roma con una mozione presentata dal consigliere provinciale Petrocchi di A.N. analogamente alla chiestione inerente il possibile spostamento del museo ‘Manzù’ di Ardea (Roma).

-    A seguito della richiesta dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Sovrintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali del Lazio, ha avviato a luglio del 2002 il procedimento di dichiarazione ai sensi del D lgs n. 490/99 art. 2-6 sulla Fondazione Zeri, comprensiva di biblioteca, fototeca, raccolte archeologiche e storico-artistiche, che viene emanato il 24 luglio 2003 a firma del sovrintendente Ruggero Martinez. Per qualsiasi di ipotesi di spostamento dei volumi della Biblioteca Zeri dovrà essere inoltrata alla Sovrintendenza ai Beni Librari della Regione Lazio la richiesta di trasferimento ex art. 22 del T.U. 490/99 . L’Università di Bologna fa ricorso al T.A.R.

-    Viene istituito su volontà del nipote di Zeri, Eugenio Malgeri, il premio ‘Federico Zeri’ che si tiene nella sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, ogni anno. Riceve il premio per la prima edizione Salvatore Settis. (2003)

-    A due anni di distanza della notifica ministeriale che obbliga l’Università di Bologna a riportare la fototeca nel sito originario di Villa Zeri, l’Università comunica che la Fondazione Zeri aprirà ufficialmente al pubblico il  5 ottobre 2006 nell'ex convento rinascimentale di Santa Cristina, in cui già ha sede il Dipartimento delle Arti visive, nella città di Bologna. Segue una conferenza stampa il 15 settembre alla quale ha partecipato Davide Tedeschini, nella quale il Rettore dichiara: “Non ci faremo intimidire dalle polemiche della piccola provincia” e rivolto agli intellettuali che lo hanno criticato: “ Sono gli otri vuoti che creano risonanza”.

-    Nasce il Comitato Zeri, costituito dalle associazioni del territorio nomentano e dai firmatari della Petizione Zeri, che dichiara di avere intenzione di organizzare una manifestazione di protesta contro l’Università di Bologna a partire da giovedì 5 ottobre 2006,  presso la sede della ‘Fondazione Zeri’ di Bologna.

 
Federico Zeri: un problema di ordine etico. PDF Stampa E-mail

La questione Zeri è un problema di ordine etico, civico, culturale e politico. L’Associazione ArteSuperficiale lavora per la promozione nell’etica e nell’arte e nella cultura, perciò la questione rientra in uno dei suoi scopi, principalmente quello etico:

Etico: Federico Zeri non ha perseguito la logica clientelare che contraddistingue l’Università italiana - l’iniziativa si muove con uno sguardo all’Europa. Federico Zeri è stato in genere trasparente, non si è mai abbassato alla logica clientelare delle Università. La sua volontà testamentaria non coincide con la conoscenza pressoché unanime delle testimonianze ‘vivae voci oracolo' e delle numerose lettere spedite in cui  parlava della fatica impiegata per realizzare un centro d’alta specializzazione di storia dell’arte nella sua villa.

Testamento: L’affermazione secondo la quale ‘Federico Zeri ha lasciato tutto in eredità all’università di Bologna senza alcun vincolo di collocazione e di utilizzo’ è pertinente, ma non coincide con la sua volontà effettiva. In questo caso la volontà testamentaria non coincide con quella ‘Vera’, perché un documento può anche essere ‘estorto’ o falsificato, rimane comunque un documento, che si può anche impugnare ma a favore di chi? Chiunque abbia conosciuto Zeri si riserva un legittimo sospetto su questo documento, sotto un profilo teorico e pratico. Zeri era in buona fede e non voleva creare problemi burocratici ai suoi ereditieri, ma non avrebbe mai sospettato che il cavillo fosse utilizzato per portare altrove il suo patrimonio.

Fondazione: La fondazione Zeri è stata creata in precedenza dallo stesso Federico Zeri con l’ex rettore di Bologna Fabio Roversi Monaco e con altri amici, non dopo la sua morte per tutelarne le volontà. Difatto le dimissioni di Fabio Roversi Monaco dalla carica di Presidente sono un documento sufficiente a definire la fondazione ormai inesistente. Ma il dettaglio delle dimissioni di Roversi, autore dello statuto della Fondazione non viene preso in considerazione dall'attuale amministrazione bolognese.

Vincolo: Con il vincolo si solleciterà chiunque abbia avuto parte nell’eredità Zeri a ricostituire quell’unicum che era Villa Zeri all’atto della morte del grande storico dell’arte. Non solo quindi l’università di Bologna ma tutti quelli che hanno parte del patrimonio dovranno seriamente pensare a soddisfare le effettive volontà di Zeri. Come affermato dal nipote universale Malgeri che si è impegnato a riportare quello che ha ereditato nella Villa solamente se verranno rispettate le effettive, reali memorie dello Zio, non quelle testamentarie. Questo presuppone non solo quello di realizzarvi un centro d’alta specializzazione come da lui voluto ma renderlo uno  di quei patrimoni inamovibili e di tipo museale accessibili a tutti e non solo a qualche specializzando come già ipotizzato.

Questo grosso complesso si stà facendo a Bologna nell’ex convento di Santa Cristina. Il vincolo è stato notificato il 23 luglio 2003, ma l’Università di Bologna ha fatto ricorso, allestendo la fototeca presso il dipartimento di arti visive, facendone una sua dependance.

Un problema civico: “perché coinvolge tutta l’area metropolitana di Roma e lo stesso comune di Roma. In diverse pubblicazioni, come Confesso che ho sbagliato e La costellazione del falso, un’enciclopedica riunione di brani autografi, parlava della bellezza e delle ricchezze di Mentana e descriveva la sua Villa. Bologna confida nell’ignoranza di tutti i cittadini dell’area metropolitana, perché ritiene che la gente di Roma non abbia letto i libri di Zeri e non sia a conoscenza dell’enorme patrimonio che vi era custodito.

Culturale Il problema è la decontestualizzazione. Portare altrove i reperti murati, ritrovati nelle campagne di Mentana è veramente un danno recato al territorio e rientra anche in una questione museale attualissima: oggi si stanno richiedendo i fregi del Partenone, la stele di Axum. Ciò che l’Università di Bologna sta facendo avviene in un  momento esemplare: esportare-deportare da una regione all’altra degli oggetti che fanno parte di un unicum, un problema che ci riporta a tanti secoli fa quando c’era il pericolo che i fregi del Partenone andassero distrutti, ma oggi non si ha alcun rispetto per questo patrimonio. Ho avuto il sospetto che la casa fosse lasciata volutamente all’incuria per poter asportare legittimamente il suo contenuto con la scusa di doverlo restaurare. Ma col passare del tempo ho scoperto che veniva restaurato un convento a Bologna destinato a diventare quello che doveva essere Mentana. Operazioni economiche, non intellettuali.

Politico perché non è possibile pensare che delle cose che appartengono alla nostra terra vengano deportate altrove– un concetto tra l’altro ribadito da Federico Zeri autore della scoperta dell’antica città di Nomentum- Parallelamente a questa raccolta firme faccio anche un appello ai politici di oggi. Nessun politico che sia veramente tale può accettare un sopruso del genere.

I compromessi che vorrebbero Villa Zeri un parco aperto al pubblico o una biblioteca, non corrispondono alle vere volontà di Zeri di farne un centro d’alta specializzazione di storia dell’arte, quindi non devono essere prese in considerazione.

La Petizione: Ogni plico ha contenuto spazi di 100 firme, ed è stata distribuita  anche alle scuole, alle Amministrazioni comunali ed alle Associazioni che ne hanno fatto richiesta presso il Museo d’arte contemporanea gestito da Davide Tedeschini a Fonte Nuova. Solo all’accademia di Belle Arti ne sono state raccolte nella settimana d’inizio, circa  duecento ma la raccolta è continua. (La raccolta è conclusa a 2500 firme, poiché il 23 luglio 2003 è stato posto il vincolo ministeriale su Villa Zeri)

 
“PETIZIONE Zeri”, 12 aprile 2002-12 settembre 2003 PDF Stampa E-mail

L’Università di Bologna dichiara l’intenzione di portare la fondazione Zeri altrove e non a Mentana - Asportazione della fototeca. Dimissioni di Fabio Roversi Monaco da Presidente della fondazione- convegno su Zeri in Fonte Nuova indetto dal ‘movimento Zeri’.

LEMBO, G., Fondazione Zeri, lascia Fabio Roversi Monaco in “Tiburno”, 18-18-02.

TEDESCHINI, D, Ma veramente Federico Zeri avrebbe mai partecipato ad un convegno in suo nome? (L’intervento di Davide Tedeschini) in “Corriere della Sabina” del 12-04-02.

TEDESCHINI, D., “Fototeca, rimozione illegittima” (Sul caso Zeri interviene il docente universitario Fabrizio Lemme) in “Corriere della Sabina” di giovedì 25-04-02.

LATINI, A., Sia fatta la volontà di Zeri. Si, ma come?  in “Buonasera” di martedì 18-02-03.

L’Associazione ArteSuperficiale, (gestore del museo di Fonte nuova) presieduta da Davide Tedeschini, promuove la ‘Petizione Federico Zeri’, raccolta di firme con cui si chiede al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e al Ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani di porre il “vincolo” a villa Zeri. Circa 2500 le firme raggiunte dalla Petizione, che ha coinvolto anche l’Accademia delle Belle Arti di Roma - Dichiarazione d’intenti dell’assessore della Regione Lazio L.Ciaramelletti.

Raccolta di firme per la volontà di Federico Zeri (Fonte Nuova, l’eredità dello studioso di storia dell’arte) in “Buonasera” di venerdì 21-02-03.

TEDESCHINI, D., La prima e unica in “Buonasera” di martedì 25-02-03.

MARRICCHI, F., Una Petizione popolare per non disperdere il patrimonio di Zeri in “Il Messaggero” (Roma Metropoli) di martedì 26-02-03.

Un gruppo di senatori presenta un’interrogazione sul caso dell’eredità di Federico Zeri in cui si denuncia “il tradimento delle volontà testamentarie di Federico Zeri’ al Ministro per i Beni e le Attività Culturali - i Consiglieri Regionali Ds presentano l’interrogazione al presidente del Consiglio del Lazio.

LATINI, A., Ci vuole una “commissione speciale” per l’eredità di Federico Zeri in “Buonasera” del 28-02-03.

L’eredità di Zeri “spacca” i Ds, “Corriere della Sabina” di domenica 02/03/03.

L’assessore Ciaramelletti: “Il rettore ha assunto una posizione assurda” in “Corriere della Sabina” di domenica 02/03/03.

CERREONI, A., Giù le mani dall’eredità Zeri – Caso Zeri, in campo anche le Belle Arti (Tedeschini: “Siamo solo all’inizio della nostra battaglia”) in “Corriere della Sabina” del 28/02/03.Centro culturale per il territorio, “Buonasera” di martedì 04-03-03.

LATINI, A., Si firma per Federico Zeri in “Buonasera” di martedì 04-03-03.

Il Comune di Mentana, data la scarsa fiducia dimostrata nei confronti di Fabrizio Lemme perde la possibilità di avere il sostegno del professore sulla questione Zeri; in seguito a questo avvenimento, Salvatore Vicario, medico personale di Federico Zeri, restituisce il suo incarico quale rappresentante del Comune di Mentana presso la Fondazione Zeri.

CERREONI, A. Si dimette Vicario, l’eredità si allontana in “Corriere della Sabina” di venerdì 07/03/03.

LATINI, A., Ecco cosa vogliono portare a Bologna- Lo fa gratis? Deve metterlo per iscritto- L’amarezza di Vicario- E’ un bunker inaccessibile in “Buonasera” di venerdì 07-03-03.

GRIFEO, G., Fonte Nuova non cederà l’eredità di Zeri a Bologna in “Il Tempo” (Cronaca di Roma) di venerdì 07-03-03.

Ancora firme per Zeri – “Deve interessare tutta la provincia”- “Riassumete immediatamente Vicario” in “Buonasera” del 07-03-03.

“Caso Zeri”: cosa intende fare il ministro? in “Buonasera” di martedì 11-03-03.

Firme per Zeri (Promossa una petizione) in  “Corriere della Sabina” del 13-03-03.

Eredità Zeri, la Regione non molla in  “Corriere della Sabina” di giovedì 13-03-03.

I consiglieri di minoranza del Comune di Mentana presentano, in sede di Consiglio comunale, una mozione in base alla quale viene votata ed istituita una ‘commissione consiliare speciale Federico Zeri’ che sarà composta dal Sindaco o un suo delegato, un consigliere di minoranza ed uno di maggioranza. La commissione non si è mai riunita - Depistaggi in Mentana ai danni della Petizione ‘Federico Zeri’- L’Assessore alla Cultura del Comune di Mentana dichiara il suo disappunto per l’eccessivo interesse dimostrato dall’opposizione e dalla stampa verso la questione Zeri --  Il movimento ‘Federico Zeri’ incarica uno studio legale di realizzare una memoria al fine di sollecitare il Ministero dei Beni Culturali  a porre il vincolo.

LATINI, A., S’è fatta la Commissione Zeri ma nessuno ci crede in “Buonasera” di venerdì 14-03-03.

GORETTI, D., Eredità Zeri, istituita una commissione in “Corriere della Sabina” di venerdì 14-03-03.

GRIFEO, G., Distribuiti 35 plichi per la “Petizione Zeri” in “Il Tempo” (Cronaca di Roma) di venerdì 14-03-03.

Altre adesioni alla “Petizione Zeri” in  “Buonasera” di venerdì 14-03-03.

Mentana, istituita una commissione speciale per tutelare le volontà di Federico Zeri, “Il Messaggero” (Roma Metropoli) di venerdì 14 -03-03.

CERREONI, A., Commissione Zeri in “alto mare” in  “Corriere della Sabina” del 16-03-03.

Petizione Zeri: interviene anche Vittorio Sgarbi in “Buonasera” di martedì 18-03-03.

GUIDOTTI, F., A Mentana un “pool” per l’eredità Zeri in “Il Tempo” (Cronaca di Roma) di mercoledì 19-03-03.

Villa Zeri nell’abbandono in “Buonasera” di venerdì 21-03-03.

LATINI, A., “Petizione Zeri” fogli spariti a Mentana in “Buonasera” di martedì 25-03-03.

Le firme sotto la “Petizione Zeri” sono arrivate a quota ottocento in “Buonasera” di venerdì 28-03-03.

Due comuni in lotta per Zeri in “La Voce di Fonte Nuova” di venerdì 28-03-03.

LEONE, L., E il mondo culturale raccoglie le firme per la biblioteca in “La Voce di Fonte Nuova” di venerdì 28-03-03.

Il Movimento Federico Zeri va dall’avvocato in “Buonasera” di martedì 01-04-03.

CERREONI, A., Commissione Zeri, impasse totale della maggioranza in “Corriere della Sabina” di domenica 06-04-03.

CERREONI, A., Sulla questione “Zeri” la commissione non parte in “Guidonia oggi” di martedì 08-04-03.

TEDESCHINI, D., Allarme per il patrimonio artistico locale in “Buonasera” di venerdì 11-04-03.

La Commissione Zeri del Comune è completa in “Buonasera” di martedì 15-04-03.

Appello di Davide Tedeschini, presidente dell’Associazione ArteSuperficiale ai finanziatori privati della Fondazione Zeri.

Zeri, una petizione per ricucire il dialogo (Il Presidente di ArteSuperficiale fa appello ai finanziatori privati della Fondazione) in “Corriere della Sabina” di mercoledì 23-04-03.

MARRICCHI, F., Fondazione Zeri, la gente chiede che resti a Mentana (Tedeschini alle banche: “Bloccate i finanziamenti per la sede dell’associazione a Bologna”) in “Il Messaggero” (Roma Metropoli) di mercoledì 23-04-03.

CERREONI, A., Caso Zeri, l’appello di Tedeschini in “Corriere della Sabina” di giovedì 24-04-03.

TEDESCHINI, D., Il valore delle quasi duemila firme della Petizione Zeri in “Buonasera” di venerdì 25-04-03.

CERREONI, A., Caso Zeri, un gesto etico dare fondi (Tedeschini alle banche) in “Guidonia oggi” di sabato 26-04-03.

Vicario, rottura definitiva con Mentana in “Buonasera” di venerdì 16-05-03.

Duemila firme e il disinteresse dell’amministrazione comunale in “Buonasera” di martedì 20-05-03.

CERREONI, A., Federico Zeri, ecco la sua volontà in “Corriere della Sabina” di sabato 31-05-03.

CERREONI, A., Dopo il parere delle autorità competenti potrebbe tornare a Mentana una notevole parte dell’eredità di Federico Zeri in “Guidonia oggi” di mercoledì 04-06-03.

Davide Tedeschini chiede la costituzione di una nuova Fondazione Zeri e annuncia due nuove petizioni al ministero dell’Interno e a quello della Pubblica Istruzione al fine di far dichiarare lo scioglimento della fondazione-Successive reazioni.

CERREONI, A.,  “Fondazione Zeri da sciogliere” (Tedeschini: “Non ci sono più le condizioni per andare avanti”) in “Corriere della Sabina” di venerdì 20-06-03.

Cl. Br., Fondazione Zeri n° 2, “per ritrovare lo spirito di un tempo” in “Tiburno” di mercoledì 25-06-03.

MARRICCHI, F., Per Zeri nasce una fondazione parallela (Tor Lupara, il titolare di una galleria d’arte tenta di ricostruire ex novo un’associazione”) in “Il Messaggero” (Roma Metropoli) di mercoledì 02-07-03.

CERREONI, A., “Dov’è finita la Commissione Zeri?” (Secondo il direttore del museo di archeologia Tedeschini non c’è la volontà politica di renderla operativa) in “Corriere della Sabina” di venerdì 04-07-03.

A proposito dell’eredità Zeri..., “l’Unità” (ed. speciale per Festa dell’Unità di Mentana) del luglio 2003.

GORETTI, D., L’eredità di Zeri resta a Mentana in “Corriere della Sabina” di venerdì 29-08-03.

GORETTI, D., "In pericolo il patrimonio di villa Zeri” (A lanciare l’allarme il presidente della fondazione – Per Tedeschini la notifica ministeriale tutela solo le mura: “Il Comune ci aiuti in questa battaglia”) in “Corriere della Sabina” di lunedì 01-09-03.

GRIFEO, G., Eredità Zeri, petizioni ai ministri Moratti e Pisanu in “Il Tempo” di martedì 02-09-03.

GORETTI, D., “L’eredità di Zeri non si tocca” (L’Ispettore onorario della Sovrintendenza archeologica, Eugenio Moschetti, replica a Tedeschini) in “Corriere della Sabina” di martedì 02-09-03.

Tedeschini sulla Fondazione Zeri in ‘La Voce’ 12 /09/03.

GRIFEO, G. , Le oltre 290 mila immagini che il critico d’arte donò a Bologna non torneranno nella città dove visse in 'IL TEMPO"mercoledì 13 settembre 2006

RASSEGNA STAMPA


Argomenti correlati alla vicenda Zeri nel territorio del nordest di Roma con particolare riferimento alla situazione politica di Fonte Nuova (già Mentana) dal 28/03/03 al 03/08/03:

Inaugurazione del museo d’arte contemporanea di fonte Nuova gestito da Artesuperficiale di Davide Tedeschini-

LATINI, A., Si inaugura il Museo di Arte Contemporanea in “Buonasera” di venerdì 28-03-03.

Tor Lupara e Santa Lucia tornano a casa? (L’idea incomincia a prendere piede e nasce un nuovo comitato promotore per mantenere l’autonomia) in “Buonasera” di martedì 22-04-03.

GRIFEO, G., Fonte Nuova si divide C’è chi vuole tornare con Mentana (Nasce un nuovo comitato) in “Il Tempo”- Cronaca di Roma di giovedì 24-04-03.

PIERUCCI, A., Fonte Nuova, città del futuro, dopo 18 mesi già in crisi in “Corriere della Sera” (Roma) di martedì 29-04-03.

CERREONI, A., Nuovo Comitato Promotore, è bufera (Tedeschini ha dato vita al nuovo movimento: “Niente politica, puntiamo al no profit”) in “Corriere della Sabina” di mercoledì 30-04-03.

MARRICCHI,F. La fede vista attraverso gli oggetti sacri in “Il Messaggero” (Roma Metropoli) di giovedì 01-05-03.

Settimana della cultura, “occhei” -fatti… gli affari tuoi, anno VIII n. 08, 1 maggio 2003.

Apre il nuovo centro delle arti in “Corriere della Sabina” di martedì 06-05-03.

CERREONI, A., Con il museo uscita ufficiale del Comitato in “Guidonia oggi” di martedì 06-05-03.

Il Museo d’Arte Contemporanea, a cura di Davide Tedeschini, inserto di “Buonasera” di venerdì 09-05-03,

ZARLETTI, G., “Tedeschini sveli tutti i suoi obiettivi” in “Guidonia oggi” di sabato 10-05-03.

CHERCHI, M.F., “Puntiamo sul turismo” in “Tiburno” di mercoledì 14 maggio 2003.

LATINI, A., Artisti dall’Italia e dal mondo per il nuovo Museo in “Buonasera” di venerdì 16-05-03.

CERREONI, A., Il museo divide Fonte Nuova-Nasce il museo della “discordia” in “Corriere della Sabina” di lunedì 19-05-03.

L’arte sacra contemporanea è di casa, speciale Fonte Nuova, “Corriere della Sabina” a c. di Raffaella Di Claudio

Il nuovo comitato Promotore organizza raccolta firme per la riqualificazione di un cinema abbandonato.

Ex Time Machine”, prove di recupero (Il nuovo Comitato Promotore di Tedeschini sta raccogliendo firme per la bonifica dell’area di L.F., “Corriere della Sabina” di martedì 20-05-03.

L’ex Time Machine diventa una palestra (la struttura è stata rilevata dalla Cadillac Gym)Tiburno 10 settembre 2003.

Proposta di gonfalone in “Buonasera” di martedì 06-05-03.

“Noi vogliamo questo Gonfalone” in “Tiburno” di mercoledì 21-05-03.

Un museo non è “di parte” in “Buonasera” di venerdì 23-05-03.

DI DIO, A., Quando la mostra è... Divina (Esposizioni sacre: una nella Parrocchia Gesù Maestro e l’altra nel museo d’Arte Contemporanea di Fonte Nuova) in “La Voce di Fonte Nuova” di venerdì 23-05-03.

Dateci ancora più autonomia (Davide Tedeschini ha fondato un nuovo comitato per Fonte Nuova) – Il punto/Una situazione difficile da risolvere in “L’Eretino”, anno II numero 5, giugno 2003.

ZARLETTI, G., Un’autonomia politica incontestabile in “Guidonia oggi” di giovedì 05-06-03.

“La nostra azione per il territorio” (Tedeschini e il Comitato promotore) in “Guidonia oggi” di sabato 05-07-03.

Luana Perilli compie un Happening al Museo di Fonte Nuova polemica del comitato cittadini  sulle intitolazione delle strade del nuovo comune.

Luana Perilli si seppellirà per portare a termine ricerche artistiche in “Buonasera” di venerdì 30-05-03.

MARRICCHI, F., Studentessa di Belle Arti si fa sotterrare per video choc in “Il Messaggero” (Roma Metropoli) di domenica 01-06-03.

Il Museo d’Arte Contemporanea , a cura di Davide Tedeschini, inserto di “Buonasera” di giovedì 12-06-03.

CICCOLINI, C., Sotto terra per amore dell’arte in “Corriere della Sabina” di lunedì 16-06-03.

LATINI, A., Sottoterra e legata al mondo con il respiro (La performance “atmen/atman” dell’artista Luana Perilli realizzata al Museo di arte contemporanea) in “Buonasera” di venerdì 20-06-03.

“Menegon, non lasciare” (L’appello di Tedeschini dopo l’abbandono del presidente del Centro Anziani – Finora una direzione modello anche per i giovani) in “Guidonia oggi” di martedì 15-07-03.

Caduta del Sindaco di Fonte Nuova con conseguente commissariamento. Reazioni.

Fonte Nuova senza sindaco in “Buonasera” di martedì 1 aprile 2003.

E con il Commissario avanzano in città tre ‘strane’ liste civiche in “Tiburno” di mercoledì 02-07-03.

ANNIBALLI, E., Boom di liste civiche (Fonte Nuova: fenomeno crescente in vista delle comunali) in “Guidonia oggi” di venerdì 16 – 07 – 03.

Nuovi progetti (Lettera di Davide Tedeschini nel neo comitato promotore) in “La Voce di Fonte Nuova” di venerdì 18-07-03.

“Riecco Tor Lupara” in “Guidonia oggi” di sabato 26-07-03.

Casello? Sarebbe stato sbagliato (Da Tedeschini) in “Guidonia oggi” di sabato 02-08-03.

I Ds in cerca di un’alternativa per le prossime amministrative potrebbero non disdegnare l’alleanza con il centro destra in “Guidonia oggi” di domenica 03-08-03.

 


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