Martedì 07 Settembre 2010
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Ezio Latini PDF Stampa E-mail
Scritto da WEB Master   
Domenica 20 Settembre 2009 16:17

Ezio Latini è nato a Palombara Sabina il 13 settembre del 1935. Sin da piccolo aveva dimostrato una particolare attitudine alle attività artigianali iniziando il proprio iter lavorativo all’interno di una ditta della lavorazione del marmo. L’amore per i materiali di cui approfondisce la conoscenza all’interno delle società in cui lavora lo portano poi ben presto ad esprimere le sue doti facendosi notare dai professionisti con cui lavora. Ragazzo, si dimostra particolarmente attento a tutte le tecniche utilizzate dagli scalpellini; gli artigiani presenti all’interno delle cave gli permettono, in orari extralavorativi, di realizzare i suoi primi lavori ai quali si dedica nelle serate libere. Apprese con avidità tutte le tecniche della lavorazione del marmo concretizza ben presto il sogno di iniziare lui stesso un’attività in proprio che gli permetta di esprimersi totalemente.

Unitosi in matrimonio con Luisanna, figlia lei stessa di uno scalpellino toscano, negli anni ’60 si trasferisce a Montelibretti, paese in cui fonda una ditta di lavorazione del marmo. È un’epoca molto particolare e la sua attività parte dal nulla, ma la costanza e la determinazione lo portano pian piano ad un ampliamento del proprio esercizio. La sua era la massima espressione della forza e l’impeto di un entusiasmo senza confini verso l’arte. Nella sua attività Latini inizia a creare le prime opere nella zona nord di Roma, occupandosi di lavorazioni per le abitazioni, per i luoghi pubblici e manufatti funerari. Ma la sua passione si materializza soprattutto nella realizzazione di opere figurative che subito attirano l’attenzione degli esperti. Nasce così negli anni ’60 la Colomba della pace, bassorilievo in marmo, oggi considerata la prima opera dell’artista che già dimostra la sua passione per la materia naturale, grezza. Nel percorso che lo porterà a realizzare diverse opere oggi visibili in luoghi pubblici e privati, in diverse parti d’Italia, l’amore per le arti lo portano a costruirsi una propria biblioteca artistica, sempre alla ricerca di nuovi dati ed elementi su cui approfondire i propri studi e le proprie conoscenze. La grande passione con cui Ezio amava scolpire e rifinire la pietra negli orari più disparati, immergendosi completamente nelle sue opere è la stessa che ha caratterizzato tutta la sua vita. In ogni sua attività ed espressione Ezio dedicava tutto se stesso così come nella sua famiglia nella quale ha riposto un amore incancellabile. Amava la poesia ed amava discutere di argomenti artistici, traendo da ogni esperienza ciò che potesse cogliere di più positivo. L’amore per l’arte e la storia lo ha portato nel corso degli anni ad una conoscenza sempre più approfondita di questi argomenti, tanto da essere divenuto un fondamentale punto di riferimento per coloro che a lui si rivolgevano per la conoscenza di questi dati. La passione per la ricerca lo portava ad accrescere oltre che le conoscenze acquisite su testi anche i dati naturali acquisiti dall’osservazione e dallo studio della natura; di tutto ciò che potesse essere una fonte naturale per le sue applicazioni e approfondimenti. Per questo l’artista, pur schivo del clamore e poco incline a magnificare la propria arte è ricordato ancora oggi come un animo generoso e sensibile. L’artista è scomparso improvvisamente l’11 novembre 2001 nell’ospedale di Tivoli. Dal 2002 il Museo d’Arte Contemporanea di Fonte Nuova ha realizzato una serie di iniziative finalizzate alla diffusione ed alla conoscenza della sua arte.

 
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