Home | Didattica | L'arte africana al museo tedeschini
L'arte africana al museo tedeschini

…L’arte africana al museo d'arte contemporanea di Fonte Nuova

 

Il Museo d'arte contemporanea è un luogo dove si producono e si sperimentano idee, forme e modi nuovi di avvicinarsi all'arte e dove l'arte, dunque, non viene "raccontata", ma fatta e vissuta direttamente, tornando ad essere materia, spazio, colore, luce, superficie, movimento, comunicazione.

 

Il Museo d'arte contemporanea, dunque, non fornisce soluzioni, "spiegazioni" di cose il cui significato, già stabilito in partenza, deve essere semplicemente acquisito.

I visitatori non saranno i semplici fruitori di verità precostituite, ma i protagonisti di una ricerca che è una scoperta continua, un modo di porsi delle domande, di fare confronti, di trovare significati, di immaginare possibili scenari.Un lavoro che si affida all'impegno e alla capacità di ciascuno di ottenere dei risultati, e che quindi non è mera esecuzione, stanca ripetizione, ma invenzione!

 


D: E allora come facciamo a darle di nuovo un senso a farla rivivere, a far si che riesca di nuovo a stupirci?


 

R:  “Usandola”

Proviamo a far rivivere l'arte africana, apparentemente morta, perché "rotta", frammentata, monocromatica e non più utilizzata “riusandola”.
Dopo una serie di ricognizioni sulle opere e sui manufatti d’arte e architettura, cominciamo ad elaborare funzioni, oggetti e parole creandoci un repertorio di forme, di elementi che di comune accordo, decideremo di chiamare in un certo modo; così, per esempio, la statua diverrà l’idolo, le maschere facce, le scanalature diverranno lame, il fiume un serpente, la capanna un tempio, etc.
Questi elementi saranno il nostro alfabeto che, utilizzato come mattoni del Lego, entrerà in relazione con i visitatori non solo dal punto di vista percettivo (accostamento di colori, di forme), ma anche da quello simbolico e linguistico
Saper guardare e vedere serve non solo a rendere viva e divertente l'arte africana ma anche a dare e riconoscere le forme capirne gli scopi..

D: Questo ci fornirà altre informazioni oltre a quella del nostro manuale di storia. E poi?


 

 

R: Vediamola come non l’avevo mai vista!

Dopo aver costituito il nostro dizionario e repertorio di oggetti, con relativo vocabolario, ci aiuteremo con fogli, fotografie, carte geografiche  su cui proietteremo, immaginando velocemente e schematicamente scenari storici e demoantropologici.
Dipingere, fotografare, illuminare, accostare è per noi un modo di capire la distribuzione degli elementi, tenendo conto delle dimensioni, delle proporzioni, e del ruolo che essi hanno nella cultura di un popolo.
Non vogliamo riprodurre fedelmente l’originale, ma, piuttosto, capire le regole con le quali esso è stato costruito e la sua funzione. La nostra opera, o l’opera esposta dunque, potrà differire notevolmente dall’originale o non assomigliargli  affatto ed essere, comunque, legata a quelle stesse regole, divenendo un ottima chiave di lettura: come non l’avevamo mai vista!

 

 

 

D:  Ma l’arte africana che c’entra con   Il Museo d'arte contemporanea?

Tutte i prodotti potranno essere utilizzate per inventare qualcosa di personale. Per fare questo ci serviremo anche di  ‘schemi’ dove inserire liberamente le parti dei materiali prodotti.
Le fonti da cui trarre questo schema possono essere riconosciute nelle geometrie del luogo. Dall'opus incertum  alla pianta della villa romana fino ad arrivare alla pianta generale del  Monastero.
Il ritmo della facciata, per esempio, può essere utilizzato come schema in cui inseriremo le nostre decorazioni colorate ispirate ai fregi classici, alle colonne o alle statue. Solo spunti dell’ambiente grazie al quale le nostre creazioni verranno concretamente a giocare un ruolo importante!

 

Un progetto rivolto a tutti.

 

progetto

Il metodo


Il lavoro di sperimentazione sarà basato su criteri di comunicazione facilitata, con cui si intende l'uso di un linguaggio semplice e chiaro, che rispetti nel contempo la ricchezza e la complessità dei contenuti.
Sperimentare metodi nuovi e più accessibili,  capaci di comunicare in modo coinvolgente e creativo.
Sarà una sperimentazione a tutto campo. A tale scopo riserveremo un particolare attenzione alla comunicazione visiva, uditiva, tattile, e gestuale, avvalendoci di stimoli e suggestioni provenienti da:
La pittura e la scultura per creare complessità e contraddizioni nel nostro sapere
L’arte ambientale per vedere da più punti di vista quello che vediamo univocamente
La musica per amplificare la capacità percettiva dell'opera d’arte
Il mimo, la gestualità, per rendere vivo e familiare ciò che può apparire lontano e distante, se semplicemente letto o spiegato
La poesia, il racconto, il mito per veicolare contenuti in maniera stimolante e creativa
Le immagini video per inventarsi storie, situazioni, atmosfere intorno ad un'opera d'arte e per catturarne particolari inediti
L’informatica e la fotografia per costruire percorsi virtuali, per creare confronti e associazioni inedite fra temi, forme, epoche, stili tradizionalmente concepiti in modo diacronico e separato. Qui a fianco un momento della sperimentazione a via dei Fori Imperiali dove abbiamo ricostruito un tempio di scatole di cartone, colorando ricostruendo e inventando un tempio classico.

Gli obiettivi


Il Museo d'arte contemporanea è una ONLUS cioè un’ organizzazione non lucrativa con finalità sociali.
Quindi tutti i prodotti, i materiali, le iniziative d’arte sono volte verso lo sviluppo di politiche di tutela verso i disagiati e in particolare portatori di handicap, indigenti, infanzia sofferente e malnutrita.
Si cercheranno allora anche percorsi teorici che possano coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma il vasto pubblico di studiosi e non, ai temi delle diverse abilità, della fame nel mondo, della pace etc.



I prodotti e le attività


A) Catalogo della mostra ideato e redatto con la "consulenza creativa" data dal percorso espositivo, sarà il risultato tangibile del lavoro di sperimentazione, costituendo un utile strumento didattico per un approccio vivo e stimolante all’Inincom.



B) Servizio di visite guidate e di attività didattica, rivolto a scuole, associazioni, gruppi di studio e a tutti coloro che siano interessati alla sperimentazione, e che costituirà una concreta opportunità di verificare il lavoro svolto, rendendo i ragazzi e i visitatori protagonisti di un'esperienza unica, sia dal punto di vista culturale, che da quello sociale ed umano.

C) Seminari,  lectures, creazione di eventi culturali e artistici, Video, Posters, postcards e attività di dell’esperienza per scopi informativi e didattici e che rappresenti, nello stesso tempo, il back stage dell’esperienza, capace cioè di cogliere tutta quella parte nascosta di emozioni, di idee, di gesti dei ragazzi nel loro impatto con l’opera d’arte. In questo senso, visite al museo, disegni, fasi di lavoro, idee e domande da parte dei nostri “consulenti creativi”, serviranno a dare un’idea viva di come è stata realizzata la guida.

D) Un Sito Web che raccolga tutte le informazioni sull’Abbazia renda possibili tutte le forme di interattività on line proprie del mezzo. Questo progetto ha senso in un’operazione più vasta in cui si realizzi una collana di guide che trovino in Internet il loro collettore multimediale, studiato anch’esso secondo criteri ad alta comprensibilità, che sia disponibile anche off-line come guida ipertestuale alle collezioni e alle mostre temporanee.

E) Corsi di aggiornamento per insegnanti di sostegno sui temi dell'educazione all'arte e alla comunicazione visiva

F) Progetti per un"Museo Itinerante", che varchi i propri confini per promuoversi all'esterno e per arrivare laddove esistono condizioni che non ne permettono la fruizione: quartieri e scuole decentrate, scuole all'interno degli ospedali (per i bambini ricoverati a breve e lunga degenza), Sulla falsa riga delle esperienze francesi e inglesi dell'ArtBus e delle Boites/expo, si potrebbero organizzare esposizioni didattiche, animazioni, laboratori "portatili" per il disegno, la lavorazione della creta etc.

G) Collezione Permanente costituita dalle opere lasciate in donazione

H) Costituirsi soci del M.d'A.C.

Il M.d'A.C.is an international organisation of associations and museum not professionals which is committed to the conservation, continuation and communication to society of the world's natural and cultural heritage, present and future, tangible and intangible.

Created in 1946, ICOM is a non-governmental organisation maintaining formal relations with UNESCO and having a consultative status with the United Nations' Economic and Social Council.

As a non-profit organisation, Il M.d'A.C. is financed primarily by membership fees and supported by various other bodies.

 

I) Progetti di ampio respiro con finalità di finanziamento di progetti di ambito sociale aderenti agli scopi no profit dell’organizzazione.

 

 


 

ISTRUZIONI

istruzioni

REGOLAMENTO

regolamenti

CONTATTI

emailme

OPEN CALL

COSTI

costi

PAGAMENTO

Tipologia Pagamento

IN CHATT

Please login to be able to chat.