| Il 700 (in via di elaborazione) |
Progresso filosofico: Illuminismo, Kant
Progresso filosofico: Illuminismo, Kant
NELLE ARTILa maliziosità e la complicità delle feste galanti di Watteau ben si addice all’erotismo dei nudi di Boucher Cangiantismo, cioè la volontà di dare al colore una sensazione di cambio continuo di tono. E’ una qualità del colore che si avrà anche nell’arredamento e nell’antiquariato rococò. Affermazione della pittura di genere e di diverse tipologie di pittura come specchio dell’eterogenizzazione della committenza La decadenza della nobiltà genera visioni nostalgiche e melanconiche. Dipingere più volte lo stesso soggetto, cambiando gli sfondi o gli oggetti, cambiando di poco la posizioni anatomiche a richiesta della committenza La volontà di distinguere il bello dal sublime, dal pittoresco, dal piacevole, e il giudizio del bello dal gusto. Ma soprattutto distingue il BELLO dal BUONO! (Kant) in cui si distingue il piacere per la bellezza dal piacere per la bontà: chi fa un’azione buona non è detto che faccia un’azione ‘bella’, chi fa una cosa bella non è detto che sia buona. Ad esempio i palazzi e le corti monarchiche erano meravigliose ma erano anche il simbolo del disprezzo del monarca e della nobiltà nei confronti dei ceti meno abbienti, braccianti, servitù etc. Questo mette in crisi il bello rocaille a favore di un bello più attinente alla verità sociale, da qui la pittura di scene familiari e di persone umili, del ‘terzo stato’ . Satira e caricatura, con funzione didattica, ironia con funzione di denigrazione. L’uso di strumenti ottici come avviene nel ‘vedutismo’ veneziano; il quadraturismo, ossia la specializzazione di tecniche artistiche in una parte del processo pittorico, relativa alla prospettiva e alla scenografia. Fondazione di Accademie e musei pubblici, delle iniziative periodiche come il Salon parigino. La stanza e l’intimità visibili ad es. nelle opere di Chardin Il teatro e la rappresentazione dei costumi e delle mode e dell’abbigliamento |





