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Mostre dal 1998 al 2002

Manufatti provenienti dalle missioni: Picacho Colombia Suore di Gesù Redentore Romania Suore di Gesù Redentore Albania ; Manos Amigas Guatemala Comunità Cristiana Tanzania Comunità Cristiana Burundi Missione Cristiana Perù E da laboratori: La fabbrica dell' Arte (laboratorio itinerante) Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma- ex Stab. Birra Peroni Ass. O.n.I.u.s. Museum, Coop. Il Sicomoro, Coop. Il Pungiglione, Lab. ArteSuperflciale, Tribù indigene: M'bemghe (Africa equatoriale) Alcune delle opere esposte sono pubblicate sul libro: La Scatola Aperta, L.Soleri, D. Tedeschini, Roma, 1999 Palombi ed. Ulteriori informazioni su: “Superficiale”, giornale della galleria.

[8]    La mostra si è tenuta dal 20 aprile all’11 maggio 2002. In esposizione opere di: Anna Accetti, Piero Cammuso, Fabio Cerroni, Nanda Di Silvio, Ezio Latini, Biagio Carlomagno, Davide Tedeschini, Fernanda Freddo, Giorgio Seripa, Simonetta Mei, Cristina Marinelli.  Cfr. La perdita dello stilema e la conquista dell’antitesi in “Corriere della Sabina” del 20 aprile 2002. Tra i pittori presenti, Fabio Cerroni (biologo) dedito ad una pittura tanto ermetica quanto comprensibile se non nell’ambito della scienza, Piero Cammuso (medico) una pittura di periodi riferiti al colore relativo, che più lo coinvolge consciamente e non. Sarebbe semplicistico e paradossale riattribuire quelle etichette che gli artisti hanno appena distrutto. I Superficiali  Tedeschini, Seripa (avvocato)dividono gli spazi in superfici delimitate che sono quindi ‘note’ . Non c’è quell’ambiguità dell’illusione tanto cara al classicismo, mondo da seppellire. Loro dipingono realtà non imitazioni della realtà. A loro si associano Simonetta Mei con l’arte del mosaico e Cristina Marinelli. Fernanda Freddo dalla sua ha un pittura dall’illusionismo ‘surreale’, che induce in errore chi, immaginando tale tecnica ,ritiene la Freddo una ‘realista’. Sempre nell’ambito di un’esperienza antitetica la pittrice non ha disdegnato il surrealismo e le sue opere rimangono velate di qualche cosa di surreale e inconscio. Anna Accetti non si accompagna a nessuno dei suoi colleghi dipingendo ciò che ‘gli altri non capiscono’o non si rendono conto, incoscienze inconoscenze delle profondità espressive, incolte e colte al contempo negando l’apparenza di una pittura già vista. Al contrario Carlomagno B., rifiuta l’idea di un’arte che si sviluppi se non all’insegna di un’estetica dei colori e delle raffinatezze di matrice preimpressionista ma con le consapevolezze della modernità tanto da  preferire Corot al più recente Matisse, come ‘strada’ da seguire.

[9] Periodo della mostra: luglio, settembre. In esposizione opere di: Elio Bajramaj, Massimiliano Cammuso, Piero Cammuso, Fabio Cerroni, Roberto Abbruzzese Angelo Renzi, Biagio Carlomagno, Giorgio Seripa, Carlo Silvetti, Marco Sebastiano Todaro.

[10] In particolare hanno preso parte al dibattito: Silvana Del Frate, critico d’arte; Roberto Abruzzese, pittore, presidente Associazione Perseo, Giorgio Seripa Superficiali, Carlo Silvetti, pittore, Alessia Latini, settimanale “Nordest”, Davide Tedeschini, gallerista, Roberto Bonino, Coordinatore Nazionale Arti Visive-Sindacato Autonomo libersind conf. S.A.L.

[11] Al convegno sono intervenuti: Silvana Del Frate, critico d’Arte, Paola De Giovanni, psicologa, Giorgio Seripa, capogruppo I Superficiali, Carlo Silvetti pittore, Gabriella Farina, laboratorio per bambini, Davide Tedeschini, presidente Associazione Artesuperficiale.

[12] Galleria d’Arte– via 4 novembre 5 Fonte Nuova.

[13] Periodo della mostra: dicembre-gennaio. Era così suddivisa: per la sezione “tradizione arte sommersa percorsi non etichettabili: partono dal realismo e arrivano al realismo compiendo scoperte sempre nuove” in esposizione opere di Biagio Carlomagno, Fernanda Freddo, Luciano Roboni; tra le ”ricerche contemporanee e superficiali: fare arte vuol dire non affermare verità assolute che sono la morte dell’arte e della ragione” gli artisti: Giorgio Seripa, Carlo Silvetti, Franco Tassi, Angelo Renzi, Fabio Cerroni, Damiano Decagno; nei “percorsi solitari e genius loci: l’arte è esistenza  profonda:  la sua rappresentazione è verità” in mostra opere di: Paolo Rosa, Piero Cammuso, Vanda Di Biagio; per “Un approccio ecologico ed etico: fare arte è dirigere la società verso principi etici” opere di Marco Sebastiano Todaro; tra le “ricerche materiche: l’arte è pura ricerca: ciò che è arte non può essere disciplinare” in esposizione opere di: Simonetta Mei, Maria Provolenti, Anna Maria Gabrielli, Otello Plocco; per “I colori di una terra lontana il mediterraneo: l’arte è esperienza e comportamento non si fa arte se non si vive nel mondo” opere di: Elio Bajramaj, Anna Accetti.

[14] Convegno con interventi di: Silvana Del Frate, critico d’arte, Alessia Latini, Paola De Giovanni, Psicologa, Simonetta Mei, Marco Sebastiano Todaro, artista, Carlo Silvetti, pittore, Domenico Tedeschini, titolare Galleria d’Arte, Davide Tedeschini, presidente associazione ArteSuperficiale.

 

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